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Abigail Thomas

Abigail Thomas , figlia del celebre scrittore scientifico Lewis Thomas (Le vite di una cellula),thomas_1_body

è la madre di quattro figli e nonna di dodici. La sua formazione accademica interrotta quando , in stato di gravidanza con la figlia più grande, le è stato chiesto di lasciare Bryn Mawr durante il suo primo anno. Ha vissuto gran parte della sua vita nell’Upper West Side di Manhattan.

Il suo libro di memorie , Sempre con me (Titolo originale: A three dog life) è stato nominato uno dei migliori libri del 2006 dal Los Angeles Times e il Washington Post.

SEMPRE CON ME

  • «La sofferenza è la miglior maestra» usava dire un vecchio amico di un tempo. «T’insegna i dettagli.»
  • Il passato viene inghiottito dalle straordinarie circostanze del presente. Ma più che altro è troppo doloroso perché io possa permettere alla mia mente di farvi ritorno.
  • Le cose buone arrivano lentamente, quelle brutte arrivano veloci.
  • Ma siamo tutti alla ricerca del luogo cui apparteniamo. Del resto come definire casa se non i frammenti dei nostri mutevoli se cerchiamo di mettere insieme alla meglio? Forse non esiste l’oggetto del desiderio, diceva il mio amico, forse esiste solo la brama di possederlo.
  • Ci ricarichiamo, ci rinnoviamo, tre creature di due specie diverse che trovano conforto nel semplice scambio di calore corporeo.
  • Se il tempo fosse stato un bambino, avrebbe parlato, camminato, si sarebbe arrampicato ovunque. ‘ Il tempo è una bandiera che frusta l’albero maestro. ‘ scriveva Virginia Woolf in La signora Dalloway. Per noi il tempo è una bandiera che sventola sganciata dall’albero maestro. A volte non sono neppure sicura che ci sia un albero maestro.
  • E’ la quintessenza della dolcezza. Il suo abbraccio ancora mi scalda come nient’altro al mondo.
  • Ma non scegliamo noi che cosa imprimere nella memoria. Quante volte ho fatto correre le dita lungo una staccionata, pensando: ecco! Ricorderò questo momento in eterno! Ma tutto ciò che resta è il ricordo del desiderio di trattenere un ricordo.
  • Per quanto mi riguarda ho imparato ciò che posso e non posso fare. Conosco i miei limiti. E’ tutto ciò che ho per andare avanti, ma è meglio di niente.
  • Il ricordo di una proprietà? Se due persone ricordano qualcosa in modo diverso, una di loro è in torto? Il mio ricordo non era anch’esso reale? Non vi erano risposte concrete, soltanto sentieri sinuosi che continuavo a percorrere in tondo.
  • In un certo senso il passato è sotto i nostri piedi.
  • Ma è impossibile non interpretare anche uno sguardo vuoto; la sopravvivenza della nostra specie può dipendere dalla nostra capacità di leggere un volto.
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