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Alessandro D’Avenia

Alessandro D’Avenia, nato il 2 maggio 1977, a Palermo. è uno scrittore, insegnante e sceneggiatore italiano.

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La sua attività di scrittore inizia contemporaneamente a quella di insegnante. Il romanzo d’esordio Bianca come il latte, rossa come il sangue esce nel 2010 e diventa rapidamente un successo internazionale, raggiungendo il milione di copie e diciannove traduzioni nel 2013. Nell’aprile dello stesso anno, esce nelle sale cinematografiche il film, a cui lui stesso ha lavorato alla sceneggiatura, prodotto da Rai Cinema. Il secondo libro pubblicato è Cose che nessuno sa, pubblicato nel 2011 e tradotto in otto lingue. A ottobre 2014. invece, esce il suo terzo romanzo, Ciò che inferno non è

COSE CHE NESSUNO SA

  • A quattordici anni si piange spesso, di gioia o di dolore, non importa, le lacrime non si distinguono, e la vita è talmente tenera da sciogliersi come cera al fuoco che sbuccia una bambina e scopre la donna
  • “Perché tutti i nomi delle barche sono da donna?”. Il padre non risponde, riflette in silenzio e tira su le parole come se le trovasse in fondo a un pozzo. Sa sempre tutto suo padre.
  • “Sulla barca di Uliss, disegnata nel libro che amavo di più da bambino, c’era scritto Penelope. Ogni marinaio ha un porto, una casa a cui tornare, perché ha una donna che lì lo aspetta e il nome della sua barca gli ricorda il motivo per ccui va per mare…”
  • Quando hai paura, è segno che la vita sta cominciando a darti del tu. Stai diventando donna, Margherita.
  • Le parole per i vecchi e per i bambini non servono a spiegare, giustificarsi, giudicare, ma sono come nodi su un filo, servono ad assicurare che il mondo è rimasto in ordine.
  • Chi conosce il dolore ne riproduce l’eco per tutta la vita, come le conchiglie fanno con il mare.
  • Un libro può contenere tutto il caos del mondo, ma le sue pagine sono cucite insieme e numerate, il caos non scappa da lì.
  • Credeva ai libri con la fede di una religione, trovava più realtà tra le righe che per le strade, o forse aveva paura di toccare la realtà direttamente, senza lo scudo di un libro.
  • Gli uomini da un libro sono solo più pericolosi.
  • Voleva condurli dove solo la letteratura sa portarti: nel cuore delle cose del mondo, quando furono fondate e se ne perse il codice.
  • Perché amare, così semplice in poesia, è così difficile e rischiosa nella vita.
  • Fuori dalla finestra la gente si aggirava nel buio come se tutto fosse a posto e invece lei vedeva una folla di funamboli senza rete sui fili fragili e intrecciati della vita.
  • Il guaio delle parole è che sono solo parole, le puoi far nascere anche quando sono già morte.
  • Perché per una donna le parole hanno un peso, non sono leggere come per un uomo. Una donna ci crede alle parole, soprattutto quando è un uomo a pronunciarle, solo a lei.
  • Le lacrime, un lusso che solo i deboli possono concedersi.
  • Se incanti una donna per quattro secondi di seguito senza annoiarla, è fregata…
  • Nei libri le cose hanno i tempi giusti. La vita invece ha sempre troppa fretta, bisognerebbe prima scoprirla un po’ meglio, insegnarle a vivere.
  • Dimmi, folle, cosa è amore? Amore è ciò per cui i liberi divengono prigionieri e i prigionieri liberi.
  • Di questo parliamo quando parliamo d’amore: le lacrime.
  • Margherita ride, e se avesse potuto guardarsi allo specchio forse avrebbe scoperto di essere bella. Come l’amore dopo un litigio, così il sorriso dopo un pianto è lo spettacolo migliore che una donna sappia mettere in scena.
  • Se non ci metti u sangu e u cori nelle cose che hai di fronte, la vita non riesce. Devi amare quello che fai. Ogni dolce ha la sua storia: la persona per cui lo prepari, i sentimenti che provi mentre lo prepari… Ogni cosa entra nelle mani e mentre impasti, pensi con le mani, ami con le mani e crei con le mani. I dolci più buoni mi sono venuti quando pensavo di prepararli per tuo nonno. Anche adesso che non c’è.
  • Niente macchia gli occhi come le lacrime.
  • Avrebbe voluto che il mondo fosse un posto ospitale e che la bellezza gli fosse concessa una volta per tutte. Avrebbe voluto qualcuno accanto.
  • Il coraggio spesso arriva quando è troppo tardi, perché la paura impedisce di vedere oltre e spinge invece a cercare di controllare ciò che stiamo perdendo, perché è la soluzione pluralità, sicura e indolore.
  • Forse che anche le cose taglienti con il tempo si addolciscono, che l’amore rende anche un pezzo di bottiglia una pietra preziosa e che io stavo facendo questo con lui.
  • Le parole dei grandi scrittori affinavano i suoi sensi e costruivano un significato ulteriore, magnificavano l’ordinario strappandolo alla sua routine, trasformavano in poesia la prosa quotidiana.
  • Solo chi sa leggere una storia sa capire ciò che accade… Solo chi sa leggere un personaggio sa leggere le pagine del cuore di un amico, un’amica, una fidanzata, un fidanzato.
  • Ci vogliono quattro abbracci al giorno per sopravvivere, otto per vivere e dodici per crescere.
  • Ci sono parole come le conchiglie, semplici ma con il mare intero dentro.
  • “Nella vita sono importanti non i momenti in cui respiri, ma quelli che il respiro te lo tolgono.” Parola di Hitch.
  • Gioia e dolore piangono le stesse lacrime, sono la madreperla della vita, e quel che conta nella vita è mantenere intatto quel pezzetto di cuore, cosi difficile da raggiungere, cosi difficile da ascoltare, cosi difficile da donare, perché lì è tutto vero.
  • Qualcuno ha detto che ‘ Ti amo ‘ è sinonimodi ‘ è bello che tu esista così come sei e se non esistessi ti ricreerei esattamente come sei, difetti compresi. ‘
  • Così succede dopo che la morte ti si è attaccata addosso: viene da ridere, come si ride quando si è scampati a un pericolo. Si ride sino alle lacrime.
  • I limiti esistono soltanto nell’anima di chi è a corto di sogni.
  • Ma solo chi accoglie il dolore che la giornata offre si fa la pelle nuova.

BIANCA COME IL LATTE, ROSSA COME IL SANGUE

  • Prima ti dicono devi essere autentico, devi esprimerti, devi essere te stesso! Poi, quando cerchi di mostrarti come sei, non hai identità, ti comporti come tutti gli altri. Ma che ragionamento è?
  • Io i miei amici me li scelgo. Quello è il bello degli amici. Che te li scegli e ci stai bene, perché te li sei scelti proprio come vuoi tu.
  • «Non rinunciare mai ai tuoi sogni! Non avere paura di sognare, anche se gli altri ti ridono dietro» così mi disse mio nonno, «rinunceresti a essere te stesso.»
  • Solo quando l’uomo ha fede in ciò che è al di sopra della sua portata – questo è un sogno – l’umanità fa quei passi in avanti che l’aiutano a credere in se stesso.
  • Il T9 è l’invenzione del XXI secolo. Ti risparmia un sacco di tempo e ti regala quattro risate, perché quando tu vuoi scrivere una parola lui ne intuisce un’altra, che a volte è quella opposta. Per esempio quando devo scrivere “scusa” la parola che viene fuori è “paura”. È una coincidenza singolare, perché quando io devo chiedere scusa per qualcosa ho sempre una gran paura.
  • Una vita senza sogni è un giardino senza fiori, ma una vita di sogni impossibili è un giardino di fiori finti.
  • Non è facile essere deboli.
  • In quel sorriso c’è il senso di tutto quello che sto cercando.
  • Ma l’amore è un’altra cosa. L’amore non dà pace. L’amore è insonne. L’amore è elevare a potenza. L’amore è veloce. L’amore è domani. L’amore è tsunami. L’amore è rosso sangue.
  • A volte nella vita ti viene voglia di fare qualcosa di talmente clamoroso che gli altri non ti possano più ignorare: essere sotto gli occhi e sulla bocca di tutti. Soprattutto in quei momenti in cui ti senti solo e vuoi sputare in faccia agli altri la tua solitudine.
  • Perché le cose, finché non ci sei dentro, non le capisci o non riesci a vederle.
  • I sogni sono come le stelle: le vedi brillare tutte quando le luci superficiali si spengono, eppure stavano lì anche prima. Eri tu a non vederle, per il troppo chiasso delle altre luci.
  • Quando la persona più bella che tu conosca è vicina a te, tutto, anche le cose brutte, si trasformano. Prima non avevano senso. Poi diventano sensate.
  • Ci sono firme e firme. Se ti compri la Fred Perry, i Dockers, le Nike… Quelle sono firme che porti sulle cose e prima o poi le cambi, le butti, le perdi.. Certo, ti fanno sentire migliore, ma passano. E poi ci sono altre firme. Quelle che porti sul cuore. Quelle firme ti dicono chi sei veramente e per chi sei veramente.
  • I sogni guariscono qualsiasi male, qualsiasi dolore. I sogni colorano qualsiasi bianco.
  • Solo chi ti fa domande sui dettagli ha provato a sentire cosa sente il tuo cuore. I dettagli: un modo di amare davvero.
  • Le persone sono un po’ simili alle stelle: magari brillano lontane, ma brillano, e hanno sempre qualcosa di interessante da raccontare… Però ci vuole tempo, a volte tanto tempo, perché le storie arrivino al nostro cuore, come la luce agli occhi. E poi le storie bisogna saperle raccontare.
  • Le verità più importanti sono nascoste, ma questo non vuol dire che non esistono. Sono solo più difficili da scovare.
  • La vita è un’interrogazione fatta per estorcerti una verità che non sai e che farai finta di ricordare pur di non soffrire ancora… Fino a convincerti di quella menzogna, dimenticando che l’hai inventata tu.
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