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[Recensione #1] Louisa Young – L’inverno si era sbagliato

Cari lettori e lettrici,
ieri ho terminato il libro di Louisa Young – L’inverno si era sbagliato.

Trama: Inghilterra, 1915. Come ogni mattina, Julia compie i rituali dell’attesa: lucida la casa alla perfezione, indossa l’abito più elegante che possiede e si acconcia i capelli, accorda il violoncello e poi si sieda alla finestra. E aspetta. Aspetta che la promessa venga mantenuta, che suo marito Peter torni dal fronte.
Anche Nadine aspetta, ripensando come ogni giorno a quell’amore tenero e spensierato sbocciato a Londra, sotto la neve d’inverno. Quello che nutre per Riley è un amore impossibile, contrastato aspramente dai genitori di Nadine. Ed è proprio per conquistarli che Riley è partito per il fronte, per quella guerra lampo che, dicevano tutti, sarebbe durata soltanto un inverno.
Ma l’inverno si era sbagliato. 
Rose non ha tempo di aspettare. Infermiera in prima linea nel conflitto, ha visto troppi uomini feriti nel corpo quanto nell’anima aspettare soltanto una cosa, la morte. E c’è un filo sottile, fragile e capriccioso, fatto di messaggi della trincea, che Rose ha visto troppe volte spezzarsi.
Julia, Nadine e Rose sanno che quella maledetta guerra è una lunga attesa ma, unite dalla medesima determinazione e dall’imprevedibilità del destino, scopriranno che quest’attesa può essere interrotta solo in un modo: con il coraggio dei loro cuori.

Casa editrice: Garzanti
Autore: Louisa Young
Titolo: L’inverno si era sbagliato
Titolo originale:My dear I wanted to tell you
Prezzo: € 18.60
Pagine: 352

Recensione: Ho letto molte recensioni positive su questo libro. A me ha attratto, principalmente, il titolo. Così ho deciso di leggerlo. Purtroppo, però, non mi ha preso come avrei voluto, ma partiamo dal principio.
Julia, Nadine e Rose sono tre donne che hanno in comune una cosa: gli uomini che aspettano si trovano al fronte ad affrontare la guerra, Riley e Peter. Una guerra che sarebbe dovuta durare soltanto un inverno, ma che si è prolungata per ben quattro anni.
Quando inizia la guerra, Julia è costretta a salutare il capitano Peter Locke, con cui si è sposata da poco. Lui deve partire per il fronte e lei rimane ad aspettare il suo ritorno. Julia è una donna bellissima, bionda, a cui è stato insegnato come diventare una brava moglie, a prendersi cura della propria casa e del proprio corpo.
Nadine è innamorata di Riley Purefoy. Il loro è un amore ostacolato sin dall’inizio dai genitori di lei perché lui appartiene a una classe sociale inferiore rispetto a Nadine, figlia di un direttore d’orchestra. Lui parte per il fronte lasciando semplicemente un biglietto a Nadine, senza salutarla. Lei si adegua al cambiare dei tempi e si offre come volontaria in un ospedale.
Rose, cugina di Peter Locke, non è sposata. Fa l’infermiera nell’ospedale di Sidcup ed è una donna determinata e autonoma. Aiuta, cura, imbocca, parla con i ragazzi che arrivano all’ospedale gravemente feriti. Ed è qui che conosce Riley.
Non posso scrivere di più perché rischierei di rivelarvi troppo del libro.
Per quanto la trama sia interessante, il tema importante, a me non ha preso. Leggevo e l’unica cosa che mi chiedevo era: “Ma quando finisce?”. Ci ho messo 10 giorni a terminarlo.
Forse non era il suo momento, non so.
La scrittura è scorrevole, ma è un libro crudo, dove anche le ferite dei soldati vengono riportate nei minimi dettagli.
Credo che sia, comunque, un libro che vada letto.

Potete trovare la biografia della scrittrice e le citazioni di questo libro QUI

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