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[Recensione #15] Angela Marsons – Urla nel silenzio

Buongiorno lettrici e lettori,

stamattina parliamo del thriller di Angela Marsons, Urla nel silenzio. Un libro che mi ha tenuta con gli occhi incollati sulle pagine, incapace di chiuderlo.

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Angela Marsons | Urla nel silenzio | Titolo originale: Silent scream | Newton Compton Editori | € 12,00 | Pag. 375

Trama: Cinque persone si trovano intorno a una fossa. A turno, ognuna di loro è costretta a scavare per dare sepoltura a un cadavere.
Ma si tratta di una buca piccola: il corpo non è quello di un adulto. Una vita innocente è stata sacrificata per siglare un oscuro patto di sangue. E il segreto che lega i presenti è destinato a essere sepolto sotto terra. Anni dopo, la direttrice di una scuola viene brutalmente assassinata: è solo il primo di una serie di agghiaccianti delitti che terrorizzano la regione della Black Country, in Inghilterra. Il compito di seguire e fermare questa orribile scia di sangue viene affidato alla detective Kim Stone. Quando però nel corso delle indagini tornano alla luce anche i resti di un altro corpo sepolto molto tempo prima, Kim capisce che le radici del male vanno cercate nel passato e che per fermare il killer una volta per tutte dovrà confrontarsi con i propri demoni personali, che ha tenuto rinchiusi troppo a lungo…

Recensione: Kim Stone è una detective dal carattere difficile, fredda, distaccata, con un passato complicato.                                                                                                                           Quando viene chiamata per indagare su dei casi di omicidio, non immagina le cose orribili che ne sarebbero uscite fuori. Non immagina che le ossa ritrovate a vicine a Crestwood, potessero in qualche modo collegarsi a essi.                                                         Per poter portare avanti questa indagine, Kim deve combattere contro i suoi demoni, contro il passato che ha sempre cercato di tenere chiuso in un angolo del suo cuore. Chi meglio di lei poteva capire cosa si provava in un posto come Crestwood? 

Come ho detto a inizio articolo, questo libro mi ha tenuta con gli occhi incollati alle pagine, rischiando davvero di farmi fare una maratona lunga ore solo per terminarlo il più in fretta possibile. Le ultime cento ci sono riuscite, non mi hanno fatto chiudere il libro fino alla fine. Era troppo forte la curiosità! Ad ogni capitolo che terminava, mi chiedevo “E ora come faccio a chiudere? Devo assolutamente sapere cosa succede dopo!”, tanto che ho fatto le tre di notte senza accorgemene!                                                     Alcune parti, vi giuro, sono riuscite a farmi rimanere a bocca aperta. Mi risultava difficile immaginare le scene perché mi risulta difficile tutt’ora credere che esistano persone capaci di fare determinate cose. Anche se, purtoppo, ci sono. Le parti più inquietanti sono quelle in cui parla l’assassino, dove descrive il modo in cui vengono uccise le ragazze e il motivo per cui lo fa, senza provare un minimo di rimorso.                         

Avevo questo libro da un po’ di tempo ma, non so perché, non lo avevo ancora letto. Dopo che la casa editrice Newton Compton mi ha gentilmente inviato la copia dell’ultimo romanzo della scrittrice, La ragazza scomparsa, ho deciso di recuperare i precedenti. E sono proprio felice di averlo fatto perché ho scoperto un’autrice fantastica. Vi consiglio di farlo anche voi, nel caso non aveste ancora letto niente di suo.

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