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Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

Oggi, 25 novembre 2017, ricorre la Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Dal 1999 questo giorno simboleggia questa lotta, a cui tutti dovremmo partecipare, dopo l’assassinio delle tre sorelle Mirabal  avvenuto durante il regime domenicano di Rafael Leonidas Trujillo nel 1960. Un giorno per riflettere su quanto ancora si può fare per evitare il femminicidio, lo stupro, la violenza fisica e morale contro tutte le donne. [fonte mondadoristore.it]

Ho scelto 15 libri che trattano questo tema. Vediamoli insieme:

71vqUQIdGoL.jpgSara Rattaro | Splendi più che puoi | Garzanti | € 16,40 | Pag.  222

Trama: L’amore non chiede il permesso. Arriva all’improvviso. Travolge ogni cosa al suo passaggio e trascina in un sogno. Così è stato per Emma, quando per la prima volta ha incontrato Marco che da subito ha capito come prendersi cura di lei. Tutto con lui è perfette. Ma arriva sempre il momento del risveglio. Perché Marco la ricopre di attenzioni sempre più insistenti. Marco ha continui sbalzi d’umore. Troppi. Marco non riesce a trattenere la sua gelosia. Che diventa ossessione. Emma all’inizio asseconda le sue richieste credendo siano solo gesti amorevoli. Eppure non è mai abbastanza. Ogni occasione è buona per allontanare da lei i suoi amici, i suoi genitori, tutto il suo mondo. Emma scopre che quello che si chiama amore a volte non lo è. Può vestire maschere diverse. Può far male, ferire, umiliare. Può far sentire l’altra persona debole e indifesa. Emma non riconosce più l’uomo accanto a lei. Non sa più chi sia. E non sa come riprendere in mano la propria vita. Come nascondere a sé stessa e agli altri quei segni blu sulla sua pelle che nessuna carezza può più risanare. Fino a quando nasce sua figlia, e il sorriso della piccola Martina che cresce le dà il coraggio di cambiare il suo destino. Di dire basta. Di affrontare la verità. Una verità difficile da accettare, da cui si può solo fuggire. Ma il cuore, anche se è spezzato, ferito, tormentato, sa sempre come tornare a volare. Come tornare a risplendere. Più forte che può.

adele.jpgAdele Dolci | Non mi fai più paura | Nuova dimensione | € 14,00 | Pag. 155

Trama: Dopo un matrimonio fallito Adele cede al fascino dello sguardo intenso di Simone e si tuffa in una nuova relazione. Il rapporto con il nuovo compagno però è diverso sin dall’inizio perché lui la isola da tutti, allontanandola progressivamente dalle amicizie. Ma la coppia è forte, è unita, e Adele si fa bastare questo amore. Poi però rimane incinta e Simone diventa un altro, più freddo, più circospetto. La distanza aumenta con la nascita del bambino: da quel momento il compagno infatti si assenta sempre di più, tanto da far sospettare la presenza di un’amante… Un sms intercettato conferma i sospetti. Simone, smascherato, reagisce picchiando la donna davanti al figlio e dandole la colpa dell’accaduto. Poi se ne va di casa. Quella che potrebbe sembrare la fine di un rapporto è l’inizio di un incubo. Da allora infatti l’uomo inizia a seguirla dappertutto, a perseguitarla, a insultarla con parole e gesti e a fotografarla di nascosto. Le svuota il conto, le ruba i gioielli e le pellicce; si intrufola in casa e manomette caloriferi, contatori, boiler; cerca di manipolare il figlio contro di lei… Inizialmente distrutta dagli eventi, con il tempo Adele scopre in se stessa la forza di andare avanti ed esce dall’isolamento: riprende la vita sociale, la propria carriera e trova la forza di denunciare le violenze subite. A conclusione del volume, una lettera dell’autrice alle donne vittime come lei di stalking o violenza domestica e una dettagliata appendice dal titolo “Che cosa fare se sei vittima di violenza domestica o stalking” che offre strumenti utili per uscire dal dramma che ha vissuto Adele.

7173BmrqY5L.jpgRiccardo Iacona | Se questi sono gli uomini. La strage delle donne | Chiarelettere | € 9,90 | Pag. 271

Trama: Quello che state per leggere è l’incredibile racconto di una tragedia nazionale, che macina lutti e sparge dolore come una vera e propria macchina da guerra. Una guerra che prima di finire sui giornali nasce nelle case, dentro le famiglie, nel posto che dovrebbe essere il più sicuro e il più protetto e invece diventa improvvisamente il più pericoloso. Solo a metà del 2012 sono più di 80 le donne uccise in Italia dai loro compagni. 137 nel 2011. Una ogni tre giorni. Riccardo lacona ha attraversato il paese inseguendo le storie dei tanti maltrattamenti e dei femminicidi. Finalmente la voce di chi subisce violenza possiamo ascoltarla, insieme alle parole degli uomini, quelli che sono stati denunciati: “Avevo paura di perderla. Gliele ho date così forte che è volata giù dal letto…”. “Qual è allora l’Italia vera, quella dove l’amore è una scelta e le donne sono libere, o quella delle tante case prigione in cui siamo entrati?… Questa è una storia che ci riguarda da vicino, perché ci dice come siamo nel profondo” scrive lacona. È un fenomeno che non si può catalogare tra i fatti borderline. Sono decine i casi di violenza silenziosa e quotidiana che si consumano nelle nostre case. “La sera, appena sentivamo il rumore della macchina di lui, io e i bambini entravamo in agitazione; dicevo loro: ‘Mettetevi subito davanti alla tv’.” Così la vita diventa un inferno, se questi sono gli uomini.

71hlYVqhYaL.jpgSerena Dandini | Ferite a morte | Rizzoli | € 12,00 | Pag. 251

Trama: “‘Ferite a morte’ nasce dal desiderio di raccontare le vittime di femminicidio. Ho letto decine di storie vere e ho immaginato un paradiso popolato da queste donne e dalla loro energia vitale. Sono mogli, ex mogli, sorelle, figlie, fidanzate, ex fidanzate che non sono state ai patti, che sono uscite dal solco delle regole assegnate dalla società, e che hanno pagato con la vita questa disubbidienza. Così mi sono chiesta: ‘E se le vittime potessero parlare?’ Volevo che fossero libere, almeno da morte, di raccontare la loro versione, nel tentativo di ridare luce e colore ai loro opachi fantasmi. Desideravo farle rinascere con la libertà della scrittura e trasformarle da corpi da vivisezionare in donne vere, con sentimenti e risentimenti, ma anche, se è possibile, con l’ironia, l’ingenuità e la forza sbiadite nei necrologi ufficiali. Donne ancora piene di vita, insomma. ‘Ferite a morte’ vuole dare voce a chi da viva ha parlato poco o è stata poco ascoltata, con la speranza di infondere coraggio a chi può ancora fare in tempo a salvarsi. Ma non mi sono fermata al racconto e, con l’aiuto di Maura Misiti che ha approfondito l’argomento come ricercatrice al CNR, ho provato anche a ricostruire le radici di questa violenza. Come illustrano le schede nella seconda parte del libro, i dati sono inequivocabili: l’Italia è presente e in buona posizione nella triste classifica dei femminicidi con una paurosa cadenza matematica, il massacro conta una vittima ogni due, tre giorni.” (Serena Dandini)

71vAAAbmQyLGiulia Bongiorno – Michelle Hunziker | Con la scusa dell’amore | Longanesi | € 14,90 | Pag. 222

Trama: “È una battaglia che si vuole combattere davvero?” rispondono Giulia Bongiorno e Michelle Hunziker a chi chiede cosa si può fare per sconfiggere la violenza sulle donne. Loro questa battaglia la combattono da sei anni, da quando hanno fondato Doppia Difesa. Sei anni di impegno intensissimo e di riflettori accesi su una drammatica realtà per troppo tempo ignorata. Sulla base di esperienze innanzitutto personali, alcune raccontate qui per la prima volta, Bongiorno e Hunziker spiegano come la violenza si possa estirpare soltanto agendo sulla discriminazione che ne è l’anticamera. Le loro storie, e quelle delle vittime incontrate, ascoltate, difese, evidenziano infatti punti deboli e contraddizioni di una società in cui le donne faticano a credere in se stesse e a essere solidali, in cui spesso sono costrette a scegliere tra lavoro e famiglia (anche per la scarsa collaborazione di mariti e compagni), in cui ancora si pensa che esistano lavori “da uomini”, in cui parole come “stalking” e “femminicidio” sono tristemente all’ordine del giorno. Ecco perché è necessaria una ri-educazione civile, intellettuale e sentimentale – in famiglia, a scuola, sul lavoro – imperniata su uguaglianza e rispetto, degli altri e di sé. Solo se riusciamo a cambiare i nostri comportamenti possiamo contribuire a un cambiamento più grande. Un cambiamento che la legge può e deve accompagnare.

61OOq+I109L.jpgMarie Deliesse | Più forte della violenza | Paoline | € 17,50 | Pag. 224

Trama: Storia autobiografica di una donna portatrice di handicap, affetta sin dalla nascita dalla sindrome di Little, una particolare forma di infermità cerebro-motoria che provoca problemi di coordinamento dei movimenti. Seconda di dieci figli, viene sottoposta sin da piccola a maltrattamenti fisici e psichici dalla madre, che non ha accettato la sua nascita e il suo handicap. Diventata una ragazza, fugge di casa e sposa un uomo che si rivela autoritario e violento con lei, dal quale divorzia quando i due figli sono ancora piccoli. Aiutata dai servizi sociali e sostenuta dall’aiuto di due fratelli e degli amici, riesce a ricostruirsi una vita, a crescere i suoi figli, nonostante l’incontro negativo con un altro uomo e nonostante i costanti problemi di salute, che la costringono a numerosi interventi chirurgici. L’autrice ha deciso di scrivere la sua storia per raccontare con pudore come la voglia di vivere, l’amore per i figli e la capacità di creare dei legami le abbiano permesso di trovare un percorso di vita. Un’opera sconvolgente per testimoniare che la violenza familiare e coniugale non è una fatalità e non può avere l’ultima parola.

61IoZNAMX9L.jpgPatrick Mcgrath | Follia | Adelphi | € 12,00 | Pag. 296

Trama: Una grande storia di amore e morte e della perversione dell’occhio clinico che la osserva. Dall’interno di un tetro manicomio criminale vittoriano uno psichiatra comincia a esporre il caso clinico più perturbante della sua carriera: la passione tra Stella Raphael, moglie di un altro psichiatra, e Edgar Stark, artista detenuto per uxoricidio. Alla fine del libro ci si troverà a decidere se la “follia” che percorre il libro è solo nell’amour fou vissuto dai protagonisti o anche nell’occhio clinico che ce lo racconta.

71FGJ1f1nkL.jpgMatilde D’Errico | L’amore criminale | Einaudi | € 12,00 | Pag. 112

Trama: Ogni tre giorni, in Italia, un uomo uccide una donna. La uccide nonostante sia sua moglie, sua figlia o la sua ex. La uccide perché è sua moglie, sua figlia o la sua ex. Le vittime del femminicidio muoiono per la rabbia, la gelosia, l’orgoglio degli uomini. Ma soprattutto muoiono perché sono donne, ancora troppo spesso silenziose, educate a una folle rassegnazione che non le spinge a denunciare chi abusa di loro. Nel 2007 Matilde D’Errico ha cominciato a far emergere il dramma della violenza sulle donne nella trasmissione televisiva Amore criminale, di cui è autrice e regista. In sette anni ha portato sullo schermo centinaia di storie vere, storie di vittime soprattutto, ma anche di chi, nonostante gli abusi, ce l’ha fatta, sempre senza morbosità, senza retorica. Ed è cosi, con la stessa misura, che ce ne racconta alcune in questo libro, dove a parlare, nella loro drammaticità, sono semplicemente i fatti.

71rpXHFYhBL.jpgIrvine Welsh | Tolleranza zero | Tea | € 9,00 | Pag. 294

Trama: Ospedale di Edimburgo, rianimazione: Roy Strang giace in coma in seguito a un tentato suicidio, ma la sua mente è un continuo frullio di ricordi, sogni e deliri. Roy rivive l’infanzia e l’adolescenza in una famiglia di spostati, le botte prese, i traumi subiti; tutta la violenza incamerata esplode anni dopo, quando entra in una banda di hooligans e viene coinvolto in uno stupro di gruppo che lo lascia in preda a un vertiginoso senso di colpa. Alla rievocazione del terribile passato si intrecciano fantasie che sono proiezioni delle sue inquietudini.

717YocDVDzL.jpgSimonetta Agnello Hornby | Il male che si deve raccontare per cancellare la violenza domestica | Feltrinelli | € 9,00 | Pag. 188

Trama: Con un programma semplice ed efficace, che ha coinvolto le donne potenzialmente esposte a violenza e le aziende in cui lavorano, la Global Foundation for the Elimination of Domestic Violence (Edv) creata da Patricia Scotland ha contribuito a contenere sensibilmente il fenomeno della violenza domestica in Inghilterra. Questo piccolo libro ha lo specifico obiettivo di creare una Edv italiana per applicarne il metodo nel nostro paese. Simonetta Agnello Hornby ha scritto racconti che, attraverso vicende affioranti dalla sua memoria e ancor più attraverso casi affrontati in veste di avvocato, danno una vividissima e articolata rappresentazione del segreto che a volte si nasconde dentro le pareti domestiche. Con la sapienza narrativa che le è propria, evoca l’esibizione del teatro della violenza in Sicilia, i silenzi comprati da un marito abusante, il dolore dei figli abusati, la complicità fra vittima e carnefice. Marina Calloni, docente alla Bicocca, traduce la consapevolezza secondo la quale viviamo in città in cui “si uccidono le donne” in una visione sintetica e in una stringente serie di dati. Il male che si deve raccontare è insieme un atto di denuncia e uno strumento a disposizione delle associazioni che, anche in Italia, lottano da tempo contro questa violenza, offrendo aiuto, mezzi e protezione alle vittime. I proventi di questo libro contribuiscono alla creazione della sezione italiana di Edv.

71A82Sk0+LL.jpgOlga Ricci | Toglimi le mani di dosso | Chiarelettere | € 13,00 | Pag. 131

Trama: Poche denunce, troppa vergogna. Il racconto di Olga Ricci rompe il muro di silenzio e di ipocrisia che attraversa i luoghi di lavoro. “Il mio capo ci provava, ho resistito, avevo bisogno di lavorare. Non sapevo a chi chiedere aiuto. Poi ho mollato…” Olga ha ricevuto avance e ricatti sessuali per mesi, in attesa di un contratto sempre promesso. Per non perdere il lavoro, ha cercato di resistere come ha potuto. “O ci stai, o te ne vai” il consiglio di colleghe e confidenti. Tutto avviene, come sempre, in pubblico. Ammiccamenti, carezze, inviti a cena… Gesti apparentemente inoffensivi che invece servono a imporre il potere del capo. In privato l’insistenza diventa ossessione violenta, ma la rabbia di Olga resta tutta dentro. In Italia nessuno considera molestie le battute a sfondo sessuale in ufficio, i massaggi sulle spalle, i complimenti imbarazzanti davanti ai colleghi. Chi si ribella passa per bacchettone. Oggi Olga ha aperto un blog sotto pseudonimo. Si chiama “Il porco al lavoro” e ha avuto oltre 120.000 visite. Questo libro parla di noi, dell’Italia e del potere nelle relazioni e nei luoghi di lavoro. Della pigrizia mentale, di una rimozione collettiva e soprattutto della persistente disparità tra gli uomini e le donne, che continuano a essere penalizzate a livello economico e sociale.

untitled.pngElena Cerutti | Lo sconosciuto | Golem Edizioni | € 16,50 | Pag. 304

Trama: Stella, giovane e brillante studentessa di medicina, incontra Giovanni, un intrigante giornalista free-lance, durante una festa a casa di amici. Il fascino di quest’uomo cattura inesorabilmente la ragazza, ma l’amore da favola sbocciato tra i due ben presto si rivela un inganno, una trappola dalla quale è difficile, se non impossibile, fuggire. Giovanni inizia a manifestarsi per quello che è in realtà: un personaggio ambiguo e oscuro, un ammaliatore sapiente e attento. Stella si lascia invischiare in un legame morboso, del quale diventa dipendente, non riuscendo, nonostante gli eventi, a liberarsi, e interrompendo i legami con gli affetti a lei più cari. Un vortice di avvenimenti, sempre più angoscianti e imperdonabili, risvegliano la donna dall’incubo, inducendola a riflettere su se stessa, sulla vera natura dell’uomo che le sta a fianco, e a prendere l’inevitabile decisione di troncare la relazione…

81yJkAuZGSL.jpgAA. VV. | Il lato oscuro degli uomini | Ediesse | € 22,00 | Pag. 525

Trama: Violenza contro le donne: cosa si sta facendo in Italia? Inasprire le norme repressive e isolare i comportamenti violenti maschili – che sono ormai arrivati a un femminicidio ogni due giorni – facendone casi eccezionali, patologici, lascia inalterati i modelli culturali fondati su quegli equilibri patriarcali di potere contro i quali hanno lavorato fin dagli anni ottanta i centri antiviolenza e le case per donne maltrattate, frutto delle lotte femminili e femministe. Comprendere invece che la violenza sulle donne è prima di tutto un problema degli uomini significa spostare l’attenzione dalle vittime agli autori, a quella «questione maschile» che tutta la violenza di genere sottende. Il volume coglie questo cambiamento di ottica attraverso una ricerca – la prima in Italia – che censisce le esperienze d’avanguardia rivolte agli uomini violenti nel nostro paese, nelle carceri e nei centri, in ambito privato e pubblico, e offre un quadro di programmi sviluppatisi a livello internazionale, cui le esperienze italiane fanno riferimento. Nella seconda parte sono presentate le riflessioni e le proposte di studiosi e studiose afferenti a molteplici discipline, e le esperienze di operatrici e operatori.

810GkUC-xDL.jpgAyse Onal | Delitti d’onore | Einaudi | € 15,00 | Pag. 239

Trama: Storie di coraggio e di amore. Storie che fanno rabbrividire e, insieme, commuovono. Storie di ragazze che hanno amato l’uomo sbagliato e di famiglie che le hanno ammazzate. La giornalista turca Ayse Onal scava nei rimorsi, nell’ignoranza e nella stupidità degli assassini per capire come si possa giungere a uccidere per onore persone che si amano. Con una scrittura piena di pietà, ma così rigorosa da non tacere nulla, riesce nell’impresa di illuminare le figure delle vittime e ricostruire le vicende che le hanno condotte a morire. Tra disperati tentativi di fuga, matrimoni forzati, amori improvvisi e travolgenti. Dopo botte, umiliazioni, violenze. E così, leggendo dell’indomabile Remziye o dell’ingenua Papatya, si squarcia il velo di indifferenza che avvolge un fenomeno di proporzioni immani. Nella sola Inghilterra si stima che circa 18 mila ragazze ogni anno siano vittime di crimini legati all’onore. Una tragedia che non chiama in causa soltanto la Turchia, dove il libro è ambientato, ma l’umanità intera. Anche l’Italia, sempre più spesso, come dimostra la cronaca.

31lH7fv2JCL.jpgMilena Milone | Donne spezzate | Curcio | € 12,90 | Pag. 191

Trama: Poiché la violenza sulle donne è un problema di tutti i popoli, poiché assume forme varie e terribili ed è nell’ambiente familiare che si esplica nel modo più atroce e traumatico, è indispensabile aprire la cortina di silenzio che colpevolmente la occulta e finalmente affrontare la questione a viso aperto. Partendo dalla propria esperienza di consulente matrimoniale, avvalendosi di innumerevoli esempi tratti dai casi che ha seguito e basandosi su studi decennali intorno alle problematiche femminili, Milena Milone spiega come si manifesta la violenza contro le donne, da quali assunti e condizionamenti culturali muove, quali sono le sue conseguenze e in che modo le donne stesse possono diventare compiici del loro carnefice. È un tema difficile affrontato con sapiente delicatezza, forza e realismo, senza mai nascondere la verità né perdere la fiducia nella possibilità che gli uomini e le donne migliorino.

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