[Recensione #21] La libreria dei nuovi inizi di Anjali Banerjee

Buon pomeriggio lettrici e lettori di Leggere ti salva. Oggi vi parlo della mia ultima lettura, La libreria dei nuovi inizi di Anjali Banerjee, edito Rizzoli.

scansione0007Anjali Banerjee | La libreria dei nuovi inizi | Rizzoli | € 9,90 | Pag. 338

C’è una vecchia libreria, a Shelter Island, dove ad aggirarsi in cerca di compagnia e buone letture non sono solo gli affezionati clienti. Qui, tra stanze in penombra, riccioli di polvere e parquet scricchiolanti, i libri hanno davvero un’anima e, quasi godessero di vita propria, sanno farsi scegliere dal lettore giusto al momento giusto… Che non si tratti di una libreria come le altre Jasmine lo capisce subito: in fuga da Los Angeles e da un ex marito che le ha spezzato il cuore, non si aspetta certo che ad accoglierla, accanto all’eccentrica Zia Ruma, siano gli spiriti della Grande Letteratura. E quando la zia parte, affidando proprio a lei la guida del negozio, saranno Shakespeare ed Edgar Allan Poe a svelarle a poco a poco i segreti del mestiere. E se Beatrix Potter la aiuterà a sedare orde di bambini scatenati e Julia Child le consentirà di accontentare anche le signore più esigenti in cucina, come potrà Jasmine resistere alle suadenti parole di Neruda, deciso, a quanto pare, a spingerla tra le braccia di un affascinante sconosciuto? “La libreria dei nuovi inizi” è una commedia romantica, e insieme un omaggio lieve e incantato al potere della letteratura. Perché in un buon libro c’è tutto: le emozioni, gli incontri e le risposte che possono anche cambiarci la vita.

LA MIA OPINIONE

Se una vostra zia vi chiedesse di gestire la sua libreria per un mese, voi cosa fareste? Accettereste? La protagonista del romanzo, Jasmine, lo ha fatto e, all’inizio, le cose vanno malissimo. Non riesce a immedesimarsi nel ruolo della libraia. La zia Ruma l’ha anche avvisata di alcuni particolari davvero strani della libreria. Qui è come se i libri avessero vita propria; sembra che capitino sempre al momento giusto e, soprattutto, quando non si ha una risposta alle domande che ci premono dentro.
Un posto speciale in cui i romanzi ti aiutano nelle scelte; un posti in cui i libri ti spronano a esaudire i tuoi desideri e realizzare i tuoi sogni. Basta scegliere il libro giusto, il tuo libro, anche se spesso sono loro che si palesano a te.
Quando questo capiterà anche a Jasmine, capirà che quelle che lei credeva coincidenze in realtà non lo erano; i racconti della zia Ruma non erano esagerazioni, come lei pensava, ma bensì la realtà. Quando Jasmine metterà gli occhi e le mani sul suo libro, la sua vita cambierà per sempre.

Ho apprezzato molto il fatto che si sia parlato molto dei libri all’interno del romanzo. Purtroppo capita spesso che i titoli non tengano fede alla narrazione. Questa volta, invece, La libreria dei nuovi inizi è il titolo più azzeccato che potesse esserci.
Un romanzo carino, scorrevole, non impegnativo. Non sarà di certo un capolavoro, ma io lo promuovo a pieni voti.
Che lo leggiate sotto l’ombrellone, d’estate, o davanti a un camino, d’inverno, la cosa importante è lasciarsi trasportare nel mondo di Jasmine, zia Ruma, Tony e dei libri con una loro vita, libri che parlano.

Con questo romanzo segno il primo punto della Reading Challenge 2018 di Leggere ti salva. Era presente nella TBR di dicembre e quindi occupa il punto numero 25.

I libri sono un antidoto alla tristezza.

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