[Recensione #23] Storie fantastiche di gente comune di Stefano Valente

Ho terminato qualche giorno fa questo romanzo che mi è stato gentilmente inviato dallo scrittore e oggi ve ne voglio parlare.

storie-fantastiche-di-gente-comuneStefano Valente | Storie fantastiche di gente comune | € 12,00 | Pag. 146

Un eroe non è un impavido guerriero, un martire o un conquistatore di consensi popolari. Un eroe è semplicemente una persona. Un eroe è il prescelto di se stesso, colui che compie una scelta per un bene a lui caro. Naturalmente, una scelta audace. Io, la Voce Narrante, canterò le gesta di tre eroi che hanno compiuto la loro scelta. Paolo, un militare devoto all’uniforme e fedele alla Patria, che ha rinunciato al suo status di militare per inseguire il suo bene. Il secondo eroe è Chiara, un’affascinante ragazza dall’intelligenza fuori dal comune che, attraverso la ragione, vi condurrà in un viaggio fantastico tra nozioni scientifiche e colpi di scena. Infine c’è Matteo, un brillante avvocato che dovrà rimediare ad un imperdonabile errore. Casi irrisolti, verità nascoste e false speranze comporranno la strada che Matteo dovrà percorrere fino all’attuazione della giustizia.

LA MIA OPINIONE

Il primo protagonista, Paolo, è un ex membro dell’Aeronautica Militare. I suoi genitori avrebbero voluto che studiasse medicina, così da poter avere un lavoro degno e con uno stipendio alto. Lui, però, non è assolutamente d’accordo e invia la sua candidatura per arruolarsi. Diventa così un militare e svolge il suo lavoro con passione. Si congede quando a sua moglie viene offerta la possibilità di trasferirsi in America per lavoro. Il suo atto eroico avviene quando torna in Italia per assistere a un funerale e si ritrova, involontariamente, in una situazione pericolosa.

Chiara, la seconda protagonista, è una farmacista e ama la chimica più di ogni altra cosa. A differenza dei genitori di Paolo, il primo protagonista, loro le dicono di scegliere il lavoro che più ama; è inutile dedicare una vita a una professione che non ti aggrada.
Il suo atto eroico avviene nel momento in cui una azienda farmaceutica inventa una cura per le malattie neurodegenerative. Se all’inizio ne rimane stupefatta, col passare del tempo capisce che c’è qualcosa sotto che non la convince. Ed è proprio così che inizia la sua avventura.

Matteo, il terzo e ultimo protagonista, è un rinomato avvocato penalista; nei suoi vent’anni di carriera, non ha mai perso una causa. Ma è proprio l’ultima che gli crea non pochi problemi. Ha deciso di difendere Alberto, un uomo accusato dell’omicidio di sua moglie. Credendo fermamente nella sua innocenza, tra un processo e un altro, Matteo riesce a farlo assolvere. Quello che però non si aspetta è che Alberto, dopo l’udienza, lo ringrazia e confessa che, in realtà, è proprio lui il colpevole. Il protagonista, rendendosi conto del gravissimo errore fatto, cerca di porre rimedio in maniera tempestiva. Per quanto si sbrighi, però, arriva troppo tardi: Alberto è stato ucciso. Cercando di scoprire la verità, ne scopre una altrettanto sconcertante e così ha inizio la sua storia eroica.

Mi è piaciuto molto questo libro, mi è piaciuto molto il fatto che lo scrittore abbia inserito una voce narrante nel raccontare queste storie. Questa voce narrante ci accompagna per tutta la durata del romanzo e ci svela dei passaggi per farci comprendere meglio la storia. Mi piace il fatto che questi tre eroi siano persone comuni; persone che potremmo conoscere o, addirittura, potremmo essere proprio noi. Credo che la forza di questo libro sia proprio questa e io vi consiglio di leggerlo. 

È un romanzo piccolo, conta solo 146 pagine e, grazie allo stile semplice dell’autore, scorrono velocemente, senza intoppi. 

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