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[RECENSIONE #25] La figlia che diede alla luce suo padre di Roberto Lodovici

Ciao lettrici e lettori di Leggere ti salva, eccoci con la recensione del lunedì. Oggi vi parlo del libro di Roberto LodoviciLa figlia che diede alla luce suo padre.

 La figlia che diede alla luce suo padre ha in sé una duplice valenza. Mostra una nuova visione della relazione padre-figlia vista attraverso una dimensione più spirituale. È nel contempo la storia di un percorso verso la consapevolezza, alla scoperta di se stessi. Ne è protagonista Michel, un affermato architetto, il quale, con l’aiuto della moglie Isabelle e grazie al singolare incontro con la figlia che sta per nascere, intraprende un viaggio ai confini della realtà che lo porterà, dopo un conflitto interiore, a salire tutti i gradini della scala sapienziale. In questa incredibile e toccante esperienza alla ricerca del profondo significato della vita, accompagnato dalla piccola Claire che fungerà da sorprendente e inaspettata guida, scoprirà una via antica, lastricata di pura energia primordiale, la via del cuore e dell’amore.

LA MIA OPINIONE

 Mi risulta un po’ difficile fare questa recensione. Ho accettato di leggerlo perché dalla trama mi era sembrato molto interessante, ho adorato da subito la copertina e l’autore è stato gentile nel propormelo. Però… c’è un però. Se all’inizio mi era sembrato che avesse del potenziale, man mano che la lettura andava avanti questo potenziale svaniva. Non sono riuscita a farmi coinvolgere dalla storia, l’ho trovata come se fosse impostata, non so spiegarmi in modo migliore, ma voi sicuramente capirete cosa intendo dire.

Il romanzo è diviso in giornate, una specie di diario dove Michel ci racconta dei suoi incontri con Claire, la figlia che sua moglie porta in grembo. Molto probabilmente questi incontri sono quelli che più mi hanno lasciata perplessa. Mi sono sembrati artefatti, non naturali. Nonostante nella trama sia specificato che il rapporto padre-figlia sia di una dimensione più spirituale, questi dialoghi mi sembrano forzati.

Mi dispiace davvero scrivere queste cose, ho letto molte recensioni positive su questo romanzo e, quando le leggevo, speravo di poter provare anche io le stesse sensazioni. Purtroppo così non è stato. 

Se lo avete letto, fatemi sapere cosa ne pensate, così possiamo confrontarci. Mi servirebbe per capire cosa mi è sfuggito e cosa non ho ricevuto dal messaggio che l’autore vuole mandare.

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