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[LIBRI CENSURATI] Lolita di Vladimir Nabokov

Salve amici lettori, come state? Come procedono le vostre letture? Le mie un po’ lente, a causa di vari impegni personali, ma non posso lamentarmi. Sono qui per parlarvi, come ogni domenica, di Libri censurati. Oggi in libro in questione è Lolita di Vladimir Nabokov.

“Lolita” è non solo un meraviglioso romanzo, ma uno dei grandi testi della passione che attraversano la nostra storia.
Ma chi è Lolita? Questa “ninfetta” è la più abbagliante apparizione moderna della Ninfa, uno di quegli esseri quasi immortali che furono i primi ad attirare il desiderio degli Olimpi verso la terra e a invadere la loro mente con la possessione erotica. Perché chiunque sia “catturato dalle ninfe”, secondo i Greci, è travolto da una sottile forma di delirio, lo stesso che coglie l’indimenticabile professor Humbert per la piccola, intensamente americana Lolita. America, Lolita: questi due nomi sono di fatto i protagonisti del romanzo, scrutati senza tregua dall’occhio inappagabile di Humbert Humbert e di Nabokov. Realtà geografica e personaggio sono arrivati a sovrapporsi con prodigiosa precisione, al punto che si può dire: l’America ‘è’ Lolita, Lolita ‘è’ l’America. E tutto questo, come solo avviene nei più grandi romanzi, non è mai dichiarato: lo scopriamo passo per passo, si potrebbe dire miglio per miglio, lungo un nastro senza fine di strade americane punteggiate di motel.

PUBBLICAZIONE

Nonostante Nabokov sia russo, la prima pubblicazione del libro fu fatta a Parigi, in inglese, nel 1955 dalla casa editrice Olympia Press, un’importante casa editrice erotica. 

Dopo la censura francese (leggere alla voce CENSURA), fu pubblicato nel 1958 negli Stati Uniti e riuscì a vendere centomila copie nel giro di tre settimane.

In Italia, invece, fu pubblicato per la prima volta nel 1959 da Mondadori, poi nel 1993 da Adelphi.

Nabokov riuscì a pubblicare il suo lavoro, in Russia, solo dieci anni dopo dalla prima uscita. Per farlo, poté contare solo su se stesso e, quindi, lo fece a sue spese.

CENSURA

Il romanzo di Nabokov fu rifiutato dalle case editrici per molti anni a causa della sua trama. Infatti, essa era considerata scabrosa, con tematica pedofila e incestuosa. Secondo le case editrici, l’autore avrebbe potuto vedere la sua pubblicazione solo se avesse effettuato pesanti tagli e censure al suo libro; ovviamente lui si rifiutò di farle.

Nel dicembre del 1956, il ministro degli Interni francese lo bandì per due anni; fu così ritirato dalle vendite.

Vi confesso di non averlo mai letto. E voi? Se lo avete letto, cosa ne pensate?

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