[LIBRI, FILM & SERIE TV] L’adattamento cinematografico di “Memorie di una geisha”

Prodotto dalla Amblin Entertainment di Steven Spielberg, il film del 2005 è basato sull’omonimo romanzo di Arthur Golden.

Nonostante le moltissime differenze, il film e il romanzo ci raccontano di Chiyo (diventata poi Sayuri) e di come sia diventata la geisha più ricercata di Kyōto. Ci raccontano anche le difficoltà che ha dovuto affrontare, la dura disciplina a cui è stata sottoposta e tutte le vicende che l’hanno portata a essere quella che poi è diventata.

Girato nel sud della California e in alcuni luoghi di Kyōto (Tempio Kiyomizu-dera e il monastero di Fushimi Inari-taisha), la pellicola è stata distribuita negli Stati Uniti il 9 dicembre 2005. In Giappone è stato, invece, distribuito in DVD dalla Sony Pictures il 28 marzo 2006 ed è stato lanciato con il titolo Sayuri. Per la sua produzione è stato usato un budget di 85 milioni di dollari. Finì al secondo posto, dopo Brokeback Mountain, come incassi di prima visione (oltre 85 mila dollari per sala, in soli otto cinema). Ad aprile, gli incassi mondiali furono quasi il doppio.

CURIOSITÀ

Fra gli attori, solo Ken Watanabe (il Direttore Generale), Youki Kudoh(Tsuka) e Suzuka Ohgo (Chiyo/Sayuri da piccola) sono giapponesi, mentre Zhan Ziyi (Sayuri) e Gong Li (Hatsumomo) sono cinesi e Michelle Yeoh (Mameha) è malese di origini cinesi. Alcuni sono rimasti infastiditi dal fatto che le principali figure femminili non siano state interpretate da attrici giapponesi e che, in particolare, il ruolo principale sia stato affidato a un’attrice cinese. Anche in Cina c’è stata un po’ di agitazione per questa scelta, specialmente perché molti credono, erroneamente, che le geishe siano delle prostitute.
La programmazione delle proiezioni del film, infatti, non fu rispettata. Previsto il debutto nei cinema cinesi il 19 febbraio 2006, prima venne rimandato e poi sospeso. Tra le preoccupazioni maggiori c’era il fatto che si risvegliassi il sentimento anti-giapponese dei cinesi. Il 1° febbraio 2006 venne ufficialmente bandito nei cinema della Repubblica Popolare Cinese; molti cittadini però riescono a vederlo tramite DVD piratati.

DIFFERENZA TRA FILM E ROMANZO

Come accennavo all’inizio dell’articolo, ci sono moltissime differenze tra il film e il romanzo così ho deciso di riportarvene qualcuna:

  • Nel film la vita di Chiyo/Sayuri nell’Okiya è ambientata nel quartiere di Miyako, mentre nel romanzo si svolge nel famoso quartiere delle geishe, Gion a Kyōto
  • Nel film, Nobu ha solo una cicatrice sul volto; nel romanzo, invece, gli manca anche un braccio
  • Nel film, il fazzoletto del Direttore Generale viene quasi bruciato quando Hatsumomo lo mette sopra la candela, scatenando così l’incendio; nel romanzo, invece, il fazzoletto rimane con lei ed è proprio tramite questo che lei rivela la sua identità al Direttore Generale
  • Nel film si fa poca menzione della carriera di Sayuri come geisha vera e propria; nel romanzo invece è più approfondita
  • Nel film, l’uomo amato da Sayuri è il Direttore Generale della Iwamura Electric, mentre nel libro ne è il Presidente

L’adattamento cinematografico ha ricevuto molte nomination nei vari eventi e si è portato a casa tre Premi Oscar nel 2006: Migliore fotografia a Dion Beebe; Migliore scenografia a John Myre e Gretchen Ran; Migliori costumi a Colleen Atwood.

Ho letto il romanzo di Arthur Golden ed è uno tra i miei preferiti: per questo vi consiglio, se dovesse essere piaciuto anche a voi, di leggere anche Storia proibita di una geisha – Una storia vera di Mineko Iwasaki. Mineko Iwasaki è la geisha che ha ispirato Golden per la realizzazione del suo libro. Mineko lo denunciò per violazione della privacy; lo scrittore citò il suo nome tra i ringraziamenti finali del libro e questo fece infuriare la Iwasaki perché il suo nome sarebbe dovuto rimanere segreto come d’accordo. Questa scelta di citare il suo nome, portò non pochi problemi a Mineko per il modo in cui Golden descrisse le geishe e perché, tra loro, vige una regola importantissima: mai parlare delle geishe e del loro mondo, soprattutto per tutelare la clientela. Dopo tutto quello che era successo, Mineko Iwasaki decise di pubblicare la sua biografia e di spiegare come sono andate le cose realmente.

Ho visto anche il film, e anche questo mi è piaciuto moltissimo. Certo, non ai livelli del romanzo, ma mi sono piaciuti gli attori e il loro modo di interpretare questi personaggi. Le differenze, purtroppo, sono tantissime; infatti vi consiglio di leggere il libro, qualora aveste visto solo il film.

Voi lo avete letto? Avete visto il film? Cosa ne pensate?

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