[LIBRI CENSURATI] Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll

Buon pomeriggio, amici lettori, la scorsa settimana ho dovuto rinunciare al consueto appuntamento con la rubrica Libri censurati. Avendo avuto un imprevisto, non ho potuto mantenere la mia costanza nel pubblicare l’articolo; però rimedio subito oggi e vi parlo di Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll.

A oltre un secolo dalla sua pubblicazione, Alice, come romanzo e come personaggio, conserva ancora intatta tutta la sua freschezza, incantando non solo i più giovani ma anche gli adulti, che nel suo mondo meraviglioso scoprono un altro sé, pronto a sfidare ardui giochi linguistici, entusiasmanti trucchi psicologici, situazioni impossibili che mettono in discussione la realtà e svelano l’irresistibile fascino dell’assurdo. In un romanzo in cui la sospensione dell’incredulità è d’obbligo, il gusto del gioco non può essere dimenticato e va riscoperto con occhi che sappiano guardare al di là del consueto. Perché qui è l’essenza della vita, e forse tra i sogni segreti di tanti c’è proprio la tana di un coniglio bianco in cui perdersi, uno specchio al di là del quale riscoprire la bellezza della vita reale. È letteratura per ragazzi? È un libro da leggere punto e basta.

Il libro fu censurato in Cina nel 1931, precisamente nello stato dello Hunan, perché «attribuire intelligenza umana agli animali equivale a denigrare l’uomo». Con queste poche parole, il libro è stato censurato.

PUBBLICAZIONE

Pubblicato per la prima volta nel 1865, ebbe un successo immediato e travolgente.
Essendo pieno di giochi di parole, figure retoriche, proverbi e continui riferimenti alla cultura inglese, la traduzione non è stata molto facile da fare; anzi sembra quasi che ogni traduzione rappresenti un libro a sé.
La prima traduzione italiana fu fatta nel 1872 da Teodorico Pietrocela Rossetti ed è molto fedele al romanzo originale.

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