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[RECENSIONE #32] Io che amo solo te di Luca Bianchini

Ci sono notti in cui la tua unica sveglia è il cuore.

Oggi vi parlo del libro di Luca BianchiniIo che amo solo te. Un libro che ho amato e che consiglio a tutti voi.

Luca Bianchini | Io che amo solo te | Mondadori | € 16,00 | Pag. 263

Ninella ha cinquant’anni e un grande amore, don Mimì, con cui non si è potuta sposare. Ma il destino le fa un regalo inaspettato: sua figlia si fidanza proprio con il figlio dell’uomo che ha sempre sognato, e i due ragazzi decidono di convolare a nozze. Il matrimonio di Chiara e Damiano si trasforma così in un vero e proprio evento per Polignano a Mare, paese bianco e arroccato in uno degli angoli più magici della Puglia. Gli occhi dei 287 invitati non saranno però puntati sugli sposi, ma sui loro genitori. Ninella è la sarta più bella del paese, e da quando è rimasta vedova sta sempre in casa a cucire, cucinare e guardare il mare. In realtà è un vulcano solo temporaneamente spento. Don Mimì, dietro i baffi e i silenzi, nasconde l’inquieto desiderio di riavere quella donna solo per sé. A sorvegliare la situazione c’è sua moglie, la futura suocera di Chiara, che a Polignano chiamano la “First Lady”. È lei a controllare e a gestire una festa di matrimonio preparata da mesi e che tutti vogliono indimenticabile: dal bouquet “semicascante” della sposa al gran buffet di antipasti, dall’assegnazione dei posti alle bomboniere – passando per l’Ave Maria -, nulla è lasciato al caso. Ma è un attimo e la situazione può precipitare nel caos, grazie a un susseguirsi di colpi di scena e a una serie di personaggi esilaranti. 

LA MIA OPINIONE

Mi è stato regalato questo libro da mia madre cinque anni fa, esattamente a ottobre 2013: avevo scritto la data sulla prima pagina perché mia madre ci tiene molto quando mi regala i libri. Per un motivo o per un altro, non l’ho mai letto fino a qualche giorno fa e, sono sincera, non so se lo avrei mai fatto se non fosse stato adatto a un punto della Reading Challenge 2018. Non potete capire quanto mi sia pentita di aver aspettato così tanto.

Ho amato la citazione della canzone dei Negramaro prima dell’inizio del romanzo:

Il tempo passa e tu non passi mai. (Estate)

Solo a fine lettura mi sono resa conto di quanto questa frase sia azzeccata per questo libro e per l’amore che lega Ninella e Don Mimì. Sì, perché loro si amano. Si amano anche se non hanno potuto farlo alla luce del sole; si sono amati nonostante le strade diverse e sposi diversi al loro fianco. Ma il destino ha, in qualche modo, voluto riunirli. I loro rispettivi figli, Chiara e Damiano, infatti, sono fidanzati e stanno per sposarsi. Quasi a celebrare un matrimonio che non hanno potuto celebrare i loro genitori. Niente potrà rovinare la festa, neanche il maestrale che si è presentato all’improvviso.

Il libro è suddiviso in 3 giornate: venerdì, sabato e domenica. In queste tre giornate assistiamo alle emozioni provate dai protagonisti, ma non solo… Oltre a ciò che provano Ninella e Don Mimì, Chiara e Damiano, lo scrittore ha voluto renderci partecipi anche delle emozioni e delle sensazioni che provano Nancy e Orlando, rispettivamente sorella di Chiara e fratello di Damiano. Ho apprezzato molto questa scelta perché così si ha la sensazione di conoscerli davvero tutti i personaggi.

Luca Bianchini ci parla con naturalezza usando un linguaggio semplice e pulito. Senza rendersene conto, pagina dopo pagina, il lettore entra a far parte di questa famiglia. Aspetta la festa proprio come se fosse la sua. Si ha quasi la voglia di saltare le pagine per sapere cosa succederà, ma non occorre farlo. Le pagine scorrono talmente veloci che non ci si accorge di essere arrivati alla fine.

In questo romanzo c’è amore, perdono, amicizia, tradimento, consapevolezza e paura del domani. Elementi incastrati talmente bene da risultare perfetti.

Vi consiglio la sua lettura: lo consiglio perché tutti i personaggi vi resteranno impressi, soprattutto Ninella e Don Mimì. Loro vi entreranno dentro e li amerete. Proverete anche un po’ di dispiacere per Matilde, la moglie di Mimì: se all’inizio può risultare antipatica, con la puzza sotto al naso, la classica signora con i soldi a cui tutto è dovuto, alla fine del romanzo vi farà un po’ pena. È innamorata di suo marito e consapevole però che il suo cuore appartiene a un’altra donna. Consapevole che non può fare nulla per cambiare le cose.

Mimì si fece coraggio e, senza neanche guardare sua moglie, si alzò dal tavolo e si avvicinò a quello di Ninella. Lei vide la vita che voleva venire a passi lenti verso di sé.

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