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[RECENSIONE #34] La trappola di G. B. Thistle

La prima recensione di questo mese è per La trappola di G. B. Thistle: un libro che posso ritenere una bella scoperta!

G. B. Thistle | La trappola | Streetlib | € 3,99 (eBook) | Pag. 288

Nel bel mezzo di un colpo milionario non c’è spazio per gli imprevisti e tantomeno per le complicazioni di natura giudiziaria. Eppure a volte succede che ad avere il coltello dalla parte del manico sia un detective burbero e spietato, e che si debba trovare il modo di sopravvivere, scendendo a compromessi obbligati, che non fanno felice nessuno, ma rappresentano l’unica chance per restare liberi.
Beatrix Ives-Pope e la sua singolare banda di artisti della truffa, messi di fronte alla scenta di cedere o meno al ricatto, non si tireranno indietro e, sfruttando ingegnosi espedienti, giocheranno la partita fino ad arrivare al fatidico scacco matto, senza mai perdere il buonumore.
Un romanzo crime che strizza l’occhio alla commedia, popolato di personaggi trasformisti che si muovono in un mondo cinico e corrotto.

LA MIA OPINIONE

Sono stata contattata dall’autore che mi ha proposto gentilmente il suo lavoro e di cui mi ha inviato un estratto. Così ho potuto capire se il romanzo fosse per le mie corde. Devo dire che sono stato proprio contenta di aver accettato. Il libro mi è piaciuto molto e lo consiglio anche a voi.

Beatrix Ives-Pope, Harry Mayfield, Patrick Bateman e, all’occorrenza, Daniel Crayton sono una banda di truffatori con la donna a capo. Ma cosa succede se, in uno dei colpi, la persona che cerchi di truffare è un poliziotto o, più precisamente, un poliziotto corrotto? Succede che devi scendere a compromessi e accettare la proposta che ti fa, anche se vorresti tanto evitare. Questo è quello che è successo a Beatrix, Harry e Patrick mentre cercavano di mettere a segno un colpo milionario.

Da quel momento, sono obbligati a trovare un accordo con il poliziotto, accettando quello che lui chiede pur di chiudere in fretta la storia e levarselo di torno. Ma lui non ha intenzione di rispettare i patti.

Mi sono chiesta per tutto il tempo della lettura come ne sarebbero usciti, come avrebbero fatto; e, se in parte, ci ho azzeccato, il resto mi ha stupita. Il famoso scacco matto, di cui l’autore ha accennato nella trama, avviene alle ultimissime pagine del libro e posso dire che è proprio uno scacco matto bellissimo.

Il libro scorre velocemente, lo stile è pulito e semplice: ci sono molti dialoghi, probabilmente è anche per questo che le pagine si susseguono in modo rapido ma, per il tipo di storia, sono tutti inseriti perfettamente e alternati a delle spiegazioni e a delle descrizioni in modo calibrato.

Una cosa che mi è piaciuta molto è stata la caratterizzazione dei personaggi: Beatrix è il capo della banda, sembra che niente la scalfisca, ma in realtà è molto brava a celare i suoi sentimenti e le sue emozioni. Niente e nessuno riesce a metterle i piedi in testa. Harry è il più anziano, ma anche il più calmo. Quando però ne ha abbastanza di alcune situazioni, alza la voce senza problemi. E se alza la voce lui, tutti abbassano i toni perché significa che la situazione sta andando oltre il limite. Patrick è quello più irascibile e dispettoso; gli piace punzecchiare le persone fino a fargli perdere la calma. Daniel, invece, è affetto da disturbo ossessivo compulsivo, ma nel suo lavoro è eccellente. Il detective Jensen, il poliziotto corrotto che li ha beccati, è burbero, pesante, vuole tenere tutto sotto controllo e odia le sorprese.

Un’altra cosa che mi è piaciuta molto è la copertina: quella mano sembra a tratti delicata e, a tratti, possente.

Libro promosso a pieni voti e di cui vi consiglio la lettura: potrete farvi qualche risata con gli scatti di ira di Patrick e con le messe in scena in cui recitano i nostri amici truffatori, ma vi verrà anche voglia di entrare nel romanzo e sferrare qualche pugno al detective Jensen. Ecco, se dovessi scegliere un personaggio che ho odiato fino a ora nei libri, credo che lui avrebbe il primato. Sempre complimenti allo scrittore perché, se ha suscitato in me questa reazione, significa che il personaggio è stato ben caratterizzato e lo ha fatto sembrare davvero reale. Significa anche un’altra cosa: è riuscito a farmi entrare dentro al romanzo e a farmi provare le stesse paure, sensazioni, emozioni che provano i protagonisti.

Complimenti ancora! Ora però non vedo l’ora di leggere il secondo libro di questa trilogia. Bisogna aspettare molto? Io sono curiosa 😀

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2 Replies on “[RECENSIONE #34] La trappola di G. B. Thistle

  1. È un piacere immenso leggere una tale recensione! Qua si lavora alacremente per terminare la nuova avventura al più presto e la testa fuma per tutti gli intrighi da far quadrare, ma prometto aggiornamenti a breve! 🙂

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