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[RECENSIONE #45] Un altro giorno ancora di Bianca Marconero

Quando entro in una scuderia, mi sento a casa. I miei genitori erano “gente da cavalli” – papà li allevava e mamma li addestrava -, i miei quattro fratelli sono cresciuti a cavallo, e due di loro ne hanno fatto una professione: Gabriele è diventato ricercatore alla facoltà di veterinaria di Pisa, e Vittorio lavora nel circuito delle gare professionistiche internazionali. Poi ci sono io che, probabilmente, in un’altra vita ero un cavallo.

Bianca Marconero | Un altro giorno ancora | Newton Compton | € 6,90 | Pag. 382

Elisa Hoffman ha imparato presto a cavarsela da sola. Ultima di cinque fratelli, vive per la famiglia e per l’equitazione. L’esclusivo maneggio in cui lavora, alle porte di Milano, è il posto che ama di più al mondo, e mette da parte tutti i risparmi per riuscire a comprarsi Sparkle, un cavallo che ha addestrato per mesi. Tutti i suoi sogni, però, si infrangono alla notizia che Andrea, un ragazzo terribilmente bello e ricco, ha offerto più soldi e ha acquistato il cavallo che le era stato promesso. Elisa non si dà pace e riversa su di lui tutto il suo risentimento. Ma Andrea è davvero così freddo come sembra, o sotto il ghiaccio si nasconde qualcosa di diverso? Un imprevisto, un accordo e un’inattesa amicizia con il nemico permettono a Elisa di scoprire che il ragazzo, in realtà, possiede delle qualità inaspettate… Una storia sull’amore in tutte le sue declinazioni, e sui sentimenti che, come fiori selvatici, crescono in silenzio, senza che nessuno li annaffi. 

LA MIA OPINIONE

Prima di iniziare a scrivere la mia opinione, voglio ringraziare l’autrice per avermi inviato una copia del suo romanzo, e avvisarla che, grazie a Elisa e Andrea, ho inserito tutti i suoi libri nella mia infinita wishlist. Spero di riuscire a comprarli presto!

Dopo questa piccola parentesi, voglio esprimervi il mio pensiero su questo romanzo.

A Elisa Hoffman interessano solo la famiglia e l’equitazione. Dopo aver perso entrambi i genitori, si è tatuata il numero 5 che serve a ricordarle che non ha bisogno di nessun altro all’infuori di quelle cinque persone. Le persone che lei ama di più nella sua vita: i suoi quattro fratelli, e ovviamente lei. Cinque. Cinque fratelli uniti dallo stesso dolore, ma anche dalla stessa tenacia.

«[…] quando hai cominciato a pasticciarti le braccia hai detto che ne avresti fatto solo uno» indica il numero 5 tatuato sul mio polso. «Solo uno, per ricordarti che ci sono cinque persone su cui contare», indica me e lui. Ma è come se indicasse anche gli altri tre fratelli Hoffman.

Lavora in un maneggio di Milano in cui addestra Sparkle, un cavallo a cui lei dona tutta se stessa. Prima di lei, Sparkle non saltava gli ostacoli, non stava al trotto, non correva. Solo Elisa, con la sua determinazione e la sua dolcezza, è riuscito a sbloccarlo e a farlo diventare il campione che è. Elisa cerca di mettere da parte tutti i soldi che riesce a guadagnare per poterlo comprare e realizzare così il suo sogno. Ma quando viene a sapere che Andrea Serpieri, un ragazzo ricco e molto bello, ha fatto l’offerta più alta e ha quindi comprato il cavallo, tutti i suoi sogni vanno in frantumi.

«Oh, Elly, hai saputo la novità?», cinguetta la fidanzata stronza, venendo verso di me. «L’ingegner Tommaso ha comprato Sparkle per Andre!»
È ufficiale. La uccido.
Devo averlo scritto in faccia, perché Moreno si affretta in scivolata. Non gli frega nulla dei miei sentimenti, ma teme che faccia una strage. «Stavo giusto dandole la notizia. Spiegandole».
Bene. Ammazzo anche lui.
A quel punto, Andrea si schiarisce la voce. «Elisa», scandisce il bastardo, unico essere vivente che si ostina a chiamarmi con il mio nome completo. «Vorrei parlarne con te, possiamo?».
E io non so cosa mi prende. Credo mi si interrompa il flusso di sangue al cervello. Credo di essere posseduta da un alieno, o da un demone sumero.
Di certo non sono in me, vostro onore! Non sono in grado di intendere e di volere, perché carico un destro micidiale e colpisco in faccia il bastardo che aveva tutto, ma non gli è bastato.
Ha dovuto prendersi pure i miei sogni.

È la determinazione di Andrea a vincere, però. Non molla nulla, cerca di parlarle e di spiegarle il motivo di questa mossa. Lei, invece, si ostina a odiarlo, senza dargli la minima possibilità. Fino a quando lui non le chiede di cavalcare Sparkle: in quel momento, lei non può assolutamente rifiutare. Sparkle è la sua vita e Andrea le sta offrendo la possibilità di cavalcarlo e passare del tempo con lui.
Da questo momento, Elisa è costretta a riconsiderare la sua opinione su Andrea. Non è lo stronzo che lei odia, ma un ragazzo dolce e premuroso. Se ne accorge piano piano, giorno dopo giorno, passando del tempo con lui. Lo aiuta nella ricerca di una ragazza adatta, ma non si accorge di quello che sta succedendo intorno a lei, o meglio, dentro di lei.
Quando si rende conto che per Andrea non prova solo simpatia, però, potrebbe essere già troppo tardi.

È il primo libro che leggo della Marconero; ne avevo visti in giro, ma sono sempre stata titubante sul loro acquisto. Un errore grandissimo. Ho amato questa storia, ho amato il suo stile, il suo modo di raccontarla. Il romanzo ti coinvolge sin dalle prime righe: come si fa a non sorridere e a essere incuriosita quando Elisa mentre è con Massimo (uno dei suoi migliori amici, ma anche il migliore amico di Andrea), in camera dei genitori di lui, cerca di vedere il dvd della gara di equitazione in tv? Come si fa a non amarla subito? Più ci penso e più rido…

Ho un picco d’estasi quando lo speaker annuncia che il binomio Mancinelli su Quicksilver è stato eliminato, e questo mi porta ad ammettere che, per quanto Max stia tentando di scaldare la serata, la mia estasi non lo riguarda. Non sto partecipando, e addirittura mi oppongo quando pretende di baciarmi. Come faccio a vedere la televisione con la sua faccia davanti?

Mi è piaciuto molto anche il fatto che si sia parlato dell’equitazione: non me ne intendo molto, anzi non me ne intendo per nulla, ma mi piacciono da morire i cavalli. Li trovo affascinanti, forti. E amo gli animali, in generale, quindi questo per me è un punto forte.

I personaggi, tutti, sono ben descritti. Anche il più marginale, l’autrice è riuscita a descriverlo alla perfezione. I fratelli di Elisa, poi, io li ho adorati. Lontani fisicamente, ma così uniti da fare quasi invidia.

Come avrete capito, la mia opinione su questo romanzo è assolutamente positiva. Riassumendo: stile fluido, ironico e scrittura pulita, semplice; personaggi ben caratterizzati; descrizioni alternate alla narrazione e ai dialoghi in maniera equilibrata.

È un romanzo che io ho terminato esattamente nove giorni fa, ma che è ancora presente nei miei pensieri. Ci penso spesso e posso dire, con assoluta certezza, che mi mancano da morire tutti i personaggi, che mi verrebbe voglia di aprirlo e rileggerlo daccapo.

Prima di salutarvi, vi consiglio, ovviamente, il suo acquisto. Non ve ne pentirete!

A volte bisogna decidere di pancia, fregandosene delle possibili conseguenze. Prendere quello che si vuole. Se lo facciamo, potremmo riscoprirci più felici di prima.

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