[RECENSIONE #48] Quando mi sei accanto di Olivia Crosio

[RECENSIONE #48] Quando mi sei accanto di Olivia Crosio

Sarebbe bello potersi fidare delle parole degli altri per sapere chi siamo davvero. Ma non funziona così.

Olivia Crosio | Quando mi sei accanto | DeA Planeta | € 15,00 (cartaceo) – € 7,99 (eBook) | Pag. 318

Abbiamo tutti un lato oscuro e selvaggio, qualcosa che sentiamo dentro di noi eppure ci sfugge. Solo affrontandolo, si può veramente crescere. Alex, che ha vent’anni e una passione enorme per la montagna, quel lato oscuro ha deciso di usarlo, recitando la parte del giovane ribelle; non a caso è un dio per le ragazze, soprattutto in jeans e canottiera. Chicco invece lo ha nascosto sotto i modi gentili e la corazza da bel cavaliere; ma se lo chiedete ad Alex, vi dirà che è soltanto un signorino di città. Chiara ha qualche anno meno di loro e già una natura indomabile che la fa bruciare come una fiamma; impulsiva e sognatrice, ha voglia di divorare la vita ma non sa ancora come farlo, né forse lo capirà mai. Nel dubbio, cerca di tenere i piedi per terra, con scarsi risultati. I tre si trovano quasi per caso a fare una passeggiata sulle montagne della Valle d’Aosta, in uno di quei pomeriggi d’estate che sembrano uguali a tanti ma sono destinati a cambiarti la vita. Per trent’anni i destini di Alex, Chicco e Chiara si incroceranno, portandoli ora vicini ora lontani, con un’unica certezza: una parte di ciascuno esiste solo in presenza degli altri, e a loro apparterrà per sempre. Questo romanzo è la storia di un amore inseguito a lungo, pericoloso e imprevedibile come le vette alpine che le fanno da sfondo. Un legame viscerale, in bilico tra rabbia e tenerezza, tra desiderio e incomprensione, che assume tante forme quante sono le stagioni della vita. 

LA MIA OPINIONE

Un pomeriggio d’estate Alex chiede a Chiara di andare a fare un passeggiata in montagna, ma quando Chicco si accorge di questa cosa, si aggrega. Chiara, infatti, ha solo 16 anni mentre Alex ne ha 22 e, in paese, non hanno una bella considerazione di lui. Il classico bello e dannato di cui le mamme hanno paura per le figlie.

Chiara già dai primi istanti se ne innamora, ma quando lui si avvicina lei si ritrae timorosa. Tutto ciò sotto l’occhio vigile di Chicco. È proprio lui ad affrontare subito Alex, appena può, per dirgli di lasciarla stare, perché Chiara non è come le altre ragazzine.

È proprio carina. È diversa dalle sue amiche. Sarà quel collo lungo, sarà quella fronte sempre distesa, ma nonostante abbia solo sedici anni ha un modo di guardarti che mette quasi soggezione, come se con quegli occhioni celesti ti stesse facendo la radiografia nell’anima.

Chiara ha detto alla madre che sarebbe andata in montagna con Elena, la sorella di Chicco, perché consapevole che glielo avrebbe altrimenti impedito. Quale mamma avrebbe consentito alla figlia di andare in montagna con uno sbandato? Purtroppo per Chiara, però, la mamma incontra Elena in paese e così quando torna a casa l’affronta subito, ma con delicatezza, e, capendo già tutto, le spiega con parole pesate la differenza tra amore e passione.

Ognuna di noi ha il suo lato selvaggio. È un lato bellissimo, esaltante, che ci fa sentire vive e piene di energia, ma è anche oscuro e insondabile. Non arrivi mai a comprenderlo fino in fondo. È qualcosa di te che ti sfugge, su cui non hai nessun dominio, pericoloso e imprevedibile. […] Questo lato è la fonte della maternità e della creatività, quindi non lo devi soffocare. Non è questo che ti sto dicendo. Ma non devi permettere che interferisca con la scelta dell’uomo della tua vita. Una cosa è la passione, un’altra è l’amore. Tutto quello che voglio chiederti oggi, Chiara, è di promettermi che non ti lascerai guidare dal tuo lato oscuro quando sceglierai il ragazzo che diventerà tuo marito, ma che userai la tua saggezza e intelligenza. Guarda me e tuo padre. Quello che ci tiene insieme e felici da tanti anni sono la fiducia e il rispetto reciproci, non la passione. La passione crea visioni inesistenti. L’amore è tutt’altra cosa, e quando lo incontrerai capirai meglio cosa intendevo dire.

Anche se sembra che di tutta la predica di sua madre non le freghi nulla, Chiara è consapevole che le sue parole invece le sono entrate dentro. Passerà la sua vita lottando tra la passione incessante per Alex che le brucia dentro e l’amore calmo, pacato, sicuro di Chicco. Lui che farà di tutto per lei, lui che le perdonerà tutto, lui che però inciampa, cade e si rialza. Alex che, invece, vorrebbe averla sempre con lui, ma che sa di non poterle offrire nulla; Alex che cerca di salvarla dal suo lato oscuro, ma che puntualmente ce la fa ripiombare; Alex che cerca la sua anima, ma sembra destinato a non trovarla mai.

Io che non riesco a trovare la mia anima, potrei scegliere di eleggere a mia anima questo posto. Mi ci potrei identificare, anche con tutte le variazioni che attraversa durante l’anno, perché forse sono anch’io così, sempre diverso, ma con i miei corsi e ricorsi e quindi in fondo sempre uguale.

Quello di Olivia Crosio è un romanzo che si legge piacevolmente, ma che fa provare al lettore varie sensazioni. Personalmente, mi sono ritrovata a difendere Chiara e, un secondo dopo, a incolparla; mi sono ritrovata a detestare sua madre per quelle parole, parole che non sembra ma l’hanno condizionata; ho tifato per Chicco, ma poi ho odiato il suo modo di fare e la sua arroganza; ho, inizialmente, provato fastidio per Alex per poi giustificarlo, provare ancora fastidio, giustificarlo di nuovo; ho provato lo stesso smarrimento di Chiara quando viene colpita da depressione post-partum, e non perché io ne abbia sofferto, ma per la crudeltà della cosa, per l’indifferenza degli altri, per il loro volerla aiutare, soprattutto Chicco, ma senza fare fondamentalmente nulla.

Un romanzo che mi è piaciuto, anche per le sensazioni negative che ho provato; un romanzo che ci porta dai lontani anni 70 fino ai giorni nostri in cui si intrecciano, si snodano e si intrecciano di nuovo le vite dei tre protagonisti.

Se devo trovare un difetto, devo dire che non ho amato il finale. Mi spiego, non il finale in se, ma le scelte che Chiara fa all’ultimo. Non posso svelarvi molto perché altrimenti vi rovinerei la lettura e farei spoiler, ma fossi stata in Chiara, probabilmente, la mia scelta sarebbe stata diversa, ecco. Chi lo ha letto e ha voglia di condividere con me le sue sensazioni, sono ben lieta di ascoltarlo. Vorrei anche confrontarmi con qualcuno per quel finale, capire se solo io avrei fatto diversamente.

Quando mi sei accanto parla di amore, passione, colpi di testa, famiglia, depressione, anime scure, giornate buie, solitudine. Un romanzo che parla di tante cose in maniera delicata, ma allo stesso tempo forte. Ve ne accorgerete soprattutto leggendo i capitoli di Chiara.

Ringrazio infinitamente la casa editrice DeA Planetaper avermi inviato l’eBook del romanzo e avermi dato, così, la possibilità di leggerlo e iniziare una collaborazione con loro.

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