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[RECENSIONE #52] Per lanciarsi dalle stelle di Chiara Parenti

[RECENSIONE #52] Per lanciarsi dalle stelle di Chiara Parenti

Crescere è lasciare la riva sicura per navigare incontro ai propri sogni, attraversando con coraggio l’oceano della paura.

Chiara Parenti | Per lanciarsi dalle stelle | Garzanti | € 16,90 (cartaceo) – € 9,99 (eBook) | Pag. 345

“Fai almeno una volta al giorno una cosa che ti spaventi e vedrai che troverai la forza per farne altre”. Sono queste le parole che Sole trova nella lettera che la sua migliore amica le ha scritto poco prima di ripartire per Parigi, subito dopo l’unico litigio della loro vita. Quel litigio di cui Sole si pentirà per sempre, perché non rivedrà mai più Stella, la persona più importante per lei. Sole non smette di guardare quel foglio perché, anche se ha solo venticinque anni, non c’è nulla di più difficile per lei che superare le proprie paure. Sa che, se le tiene strette a sé, non c’è nulla da rischiare: il lavoro sicuro per cui ha rinunciato al sogno di fare l’università; il primo bacio mai dato perché è meno pericoloso immaginarlo tra le pagine di un libro che viverlo realmente. Ma ora Sole non può più aspettare. Lo deve alla sua amica. Così per cento giorni affronta una paura alla volta: dal lanciarsi con il paracadute al salire sulle montagne russe; dall’attraversare un bosco sotto il cielo stellato al fare un viaggio da sola a Parigi. Giorno dopo giorno, scopre il piacere dell’imprevisto e dell’adrenalina che le fa battere il cuore. A sostenerla c’è Samanta, un’adolescente in lotta con il mondo che ha paura persino della sua immagine riflessa. Rivedendosi in lei, Sole prova a smuovere la sua insicurezza e a insegnarle ciò che ha appena imparato: è normale avere paura, quello che serve è solo un unico, singolo, magnifico istante senza di essa. Ma c’è un unico istante che Sole non è ancora pronta a vivere. L’istante in cui deve confessare la verità al ragazzo di cui è da sempre innamorata. Una prova più difficile di tutte le altre. Perché anche l’amore può vestirsi d’abitudine e confondere. E per amare davvero bisogna essere pronti a mettersi in gioco. Perché persino i sogni possono cambiare quando sono solo una favola.

LA MIA OPINIONE

Sole e Stella sono amiche fin da piccole: si sono conosciute a scuola e da quel momento non si sono più allontanate. Sono, però, una l’esatto opposto dell’altra.

Fin da piccola, mi sono sempre immaginata il nostro rapporto come quello tra Batman e Robin. Lei è il supereroe, io la giovane assistente. Lei ha i superpoteri, io no. Lei sempre in prima linea, forte e battagliera, io nelle retrovie, lontano dal teatro dell’azione.

Il loro unico litigio è scatenato dalla proposta che Stella fa a Sole: andare a Parigi con lei. Ma Sole dice di no, come d’altronde fa sempre. Le sue paure la bloccano; le sue costanti ansie la mettono KO; la sua routine la fa sentire sicura.

Stella sa bene che ho paura dell’aereo. E di viaggiare. E di trovarmi da sola in posti che non conosco.
Sa che la presenza di tanta gente mi mette l’ansia. Che ho il terrore assoluto di restare bloccata in ascensore o di venire risucchiata dalle scale mobili.
E poi sa anche che non ho il minimo senso dell’orientamento, che potrei perdermi anche nel cortile di casa mia. Non mangio piatti cucinati in modo diverso dal nostro, e con «nostro» intendo come li fa mia madre.
Stella sa che non sono a mio agio con gli sconosciuti: se mi trovo a parlare con più persone, passo così tanto tempo a pensare a qualcosa di sensato da dire che, quando poi decido di aprir bocca, l’argomento di conversazione è già cambiato tre volte.

Purtroppo, però, Sole non sa che quella sarà l’ultima volta che potrà parlare con la sua migliore amica, sua sorella. Stella viene coinvolta in un attentato e ne rimane vittima, e così tutto il mondo intorno a Sole crolla. I rimorsi sono tanti, il senso di colpa è opprimente, la voglia di tornare indietro e cambiare le cose è indescrivibile. Stella però le lascia una lettera, una lettera che le ha scritto prima di tornare a Parigi, una lettera in cui la sprona ad affrontare le sue paure.

Sai come si vince la paura? Facendo proprio quello di cui si ha paura! […] Non dimenticare il mantra: «Fai almeno una volta al giorno una cosa che ti spaventi!» e vedrai che più cose fai e più trovi la forza per farne altre. Sono poche le cose che abbiamo davvero ragione di temere, credimi.
Perciò non adagiarti nel tuo angolino sicuro, prendi in mano la tua vita. Alzati e corri a prenderti ciò che desideri, lo troverai oltre la paura.
Vivi finché sei viva!
E splendi, Sole, splendi più che puoi!

Incredula e sofferente, Sole decide di avviare un progetto: stilare una lista con le cose che più le fanno paura, e affrontarle. Inizia proprio con il regalo trovato insieme alla lettera: un lancio con il paracadute. E da lì, piano piano, cerca di sfidarle e abbatterle, cercando di dominare l’ansia e la paura che si affacciano costantemente in lei. In questo progetto, quasi per caso, vengono coinvolte altre due persone: Samanta e Massimo. Samanta è un’adolescente in cui Sole si rispecchia alla perfezione: piena di paure, dubbi, con una madre che non la lascia libera un momento. Sole cerca così di aiutare anche lei; cerca di non farle ripetere i suoi stessi errori e la sprona ad affrontare le sue paure. Massimo, invece, è il fratello di Stella; il ragazzo di cui Sole è sempre stata segretamente innamorata; il ragazzo che tramite questo progetto si sente più vicino a quella sorella ormai persa.

Un romanzo delicato ed emozionante; un romanzo scritto in maniera impeccabile e che scorre veloce, rendendo il lettore avido di sapere se la protagonista riuscirà a spuntare tutte le voci della sua lista. Un romanzo in cui ci si rispecchia facilmente, in cui le paure di Sole diventano un po’ anche nostre. Un romanzo che definire meraviglioso non renderebbe comunque bene l’idea!

Chi di noi non ha paura di qualcosa? Chi di noi non ha mai rinunciato a un desiderio per paura di fallire? Questo libro ci spiega, in modo semplice e chiaro, come sfidare le nostre paure, come superarle, come spingersi oltre i limiti.

Ringrazio davvero di cuore la casa editrice e l’autrice Chiara Parenti per avermi fatto fare questo viaggio insieme a Sole, Stella, Massimo, Samanta.

Un libro in cui mi sono rispecchiata in maniera quasi incredula, chiedendomi, a volte, se l’autrice non stesse parlando proprio di me. Un romanzo che mi è entrato nel cuore e in cui ho lasciato un pezzo di me!

Grazie, grazie e ancora grazie! Ora so come agire in conseguenza dei miei timori, e questo solo grazie a Chiara.

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