[RECENSIONE #54] Aglio, olio e assassino di Pino Imperatore

[RECENSIONE #54] Aglio, olio e assassino di Pino Imperatore

“Un corpo parla anche dopo la morte.”

Pino Imperatore | Aglio, olio e assassino | DeA Planeta | € 15,00 (cartaceo) – € 8,99 (eBook) | Pag. 368

Nell’affascinante quartiere di Mergellina, Francesco e Peppe Vitiello gestiscono la premiata trattoria Parthenope, dispensando buoni piatti e aneddoti ancor più saporiti. L’ispettore Gianni Scapece, amante della cucina non meno che delle donne, lavora nel commissariato appena aperto di fronte al locale e dove si racconta che viva il fantasma di una vedova allegra. Per lui è un ritorno a casa, perché in quel quartiere ci è nato, e nell’ospitalità dei Vitiello ritrova il calore e la veracità che aveva perduto. Nelle settimane che precedono il Natale, però, Napoli è scossa dall’omicidio di un ragazzo, il cui corpo viene letteralmente “condito” dall’assassino con aglio, olio e peperoncino. Perché un rituale così macabro? Quale messaggio nasconde? Per trovare la risposta, l’ispettore dovrà scavare tra simboli, leggende e credenze della cultura partenopea, aiutato dalla tenacia del suo capo, il commissario Carlo Improta, e dalle scoppiettanti intuizioni dei Vitiello.

LA MIA OPINIONE

Gianni Scapece è tornato a Napoli, precisamente a Mergellina, dopo anni di assenza, e ha iniziato a lavorare nel nuovo commissariato inaugurato a novembre. Fa subito amicizia con i Vitiello, una famiglia proprietaria della trattoria Parthenope, dove l’ispettore si ferma spesso a consumare i pasti. La sua attività lavorativa si fa subito impegnativa. Infatti, un omicidio scombussola la tranquillità del quartiere e dei suoi residenti. La vittima è Amedeo Caruso, un ragazzo con una famiglia ricca, ma che affoga i suoi tormenti nell’alcool e nella droga. La cosa che più lascia perplessi, però, è la modalità dell’omicidio. Perché, dopo aver constatato che la vittima fosse morta, l’assassino ha voluto mettere il suo pube in una padella con olio e aglio, e il peperoncino sulle sue natiche?

“Il delitto dell’Immacolata”, “Un crimine piccante”, “Assassinio al peperoncino”

Mentre l’ispettore Scapece e il commissario Improta cercano indizi, prove e scavano nel passato di Caruso, l’assassino miete un’altra vittima. Tania Stella gestisce un negozio di piante e fiori con la sua ragazza, che tutti credono essere semplicemente un’amica. Anche sul cadavere di questa ragazza, l’assassino lascia la sua firma: del peperoncino in polvere sopra il corpo, chiuso dentro a una valigia.

Cosa lega i due omicidi? Amedeo e Tania non si conoscono, non hanno amici in comune, conducono due vite completamente opposte. E allora perché l’assassino ha deciso di porre fine alle loro vite in maniera così brutale? E perché usa il peperoncino come firma?

Un’investigazione che conduce alla scoperta della verità assomiglia alla lettura di un buon libro.

Il giallo di Pino Imperatore scorre veloce tra indagini, supposizioni, sbagli, religioni, credenze, ma anche risate, cibo, amicizie, complicità. Personalmente, ho amato ogni personaggio di questo libro: i Vitiello sono una famiglia formidabile, unita (a eccezione del rapporto suocero-nuora che però mi ha fatta divertire), con la battuta sempre pronta; il modo di interagire e di fare amicizia dell’ispettore Scapece; la preoccupazione del commissario Improta e il suo volersi prendere cura di Scapece.

L’autore è stato capace di creare un affiatamento tra i suoi personaggi che è palpabile: il lettore si ritroverà coinvolto in questa grande famiglia, chiamiamola così, e ne resterà estasiato. Tra battute esilaranti, indagini, sospetti, il romanzo si fa leggere con leggerezza. Io amo questo tipo di romanzi, le indagini che ne derivano, le congetture, i sospetti, ma quello che ho apprezzato più di tutto è stata l’ironia dei vari personaggi che hanno reso il tutto veramente godibile.

Un libro che ci fa capire quanti segreti possano nascondere le persone, anche quelle che conosci da sempre, anche quelle che frequenti spesso.

Ringrazio la casa editrice per avermi inviato l’eBook del libro di Imperatore e di avermi fatto, così, scoprire questo autore. Spero vivamente che ci siano altri suoi romanzi con gli stessi personaggi perché, anche se l’ho terminato da poco, già mi mancano!

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