[RECENSIONE #58] Ci pensa il cielo di Liliana Onori

[RECENSIONE #58] Ci pensa il cielo di Liliana Onori

Oltre ciò che li separava, c’era tutto ciò che li univa. E ciò che li univa, era irresistibile.

Liliana Onori | Ci pensa il cielo | Librosì Edizioni | Prezzo Amazon: € 0,99 (eBook) | Dimensione file: 927 KB

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Hope, ragazza ribelle di una famiglia nobile irlandese, entra a far parte del movimento delle suffragette. Coraggiosa ma inesperta, stringe una pericolosa amicizia con l’attivista Ashling, mentre si innamora del suo stesso nemico, il poliziotto Jude bello e orgoglioso, incaricato dal governo di sedare le ribelli. Ma il destino ha in serbo per la tenace Hope altre sorprese, il mare riporta a casa un fantasma del passato, di un amore che non è stato dimenticato. “Ci pensa il cielo” è l’atteso sequel di “Come il sole di mezzanotte” e ci riporta indietro nel tempo e nello spazio per farci vivere un’altra intensa storia d’amore e di passioni.

LA MIA OPINIONE

Hope e Jude non potrebbero essere più diversi: lei, ragazza appartenente a una famiglia dell’alta società irlandese, ribelle, con le idee chiare e pronta ad affrontare qualsiasi cosa per farle valere; lui, sergente della polizia, cresciuto in un ambiente completamente opposto a quello di Hope. I due si conoscono durante una delle tante retate che la polizia fa nei confronti delle suffragette e, fin da subito, si rendono conto che quello non sarà il loro unico incontro.

Due forze uguali e contrarie che, invece di annullarsi, prendevano energia l’una dall’altra e si amplificavano.

Hope è forte, resiste ai vari arresti; Jude, invece, cerca sempre di dissuaderla. Non vuole che abbia a che fare con la polizia e, soprattutto, con tutti i problemi che stanno creando le ragazze appartenenti al Movimento. Un po’ facendolo a posta, un po’ sperandolo, i due si incontrano quasi tutti i giorni, e questo li rende sempre più consapevoli dei sentimenti che stanno nascendo in loro.

Amare il nemico rendeva la guerra impossibile da vincere, e quella guerra lui non poteva perderla.

Oltre a questa guerra che si fanno tra loro, i due sono legati anche dal passato. Un destino già scritto, al quale è impossibile sfuggire.

Questa storia non appartiene solo a Hope e a Jude: ci sono anche Steph e Ashling. Lui è un ragazzo di qualche mese più grande di Hope ed è suo zio, lei è una ragazza che nel passato ha conosciuto solo violenza e dolore. Questo l’ha portata a odiare gli uomini, tutti i tipi di uomini; sotto quella corazza, però, è una ragazza piena di ferite e di cicatrici non facili da far rimarginare. Ashling diventa una grandissima amica di Hope, finirà per provare dei sentimenti per Steph – anche se cercherà di nasconderli in tutti i modi -, ma le strade dei tre si separeranno quando gli ideali di Ashling la fanno andare contro la legge. Hope e Steph cercheranno in tutti i modi di farla desistere, ma a niente sono valse le loro parole.

Ci sono anche Dara e Ciàran: lei è una suffragetta come Ashling e Hope, ma il suo carattere è completamente diverso, si lascia intimorire facilmente, ha un carattere debole che – a volte – durante la lettura mi ha infastidito non poco. Lui è un poliziotto, ma completamente diverso da Jude: è violento, la sua divisa lo fa credere onnipotente e lo definirei un viscido.

Purtroppo non posso parlarvi molto di questo romanzo perché sarei obbligata a svelare qualcosa riguardante il libro Come il sole di mezzanotte (QUI la recensione) che non si può rivelare, essendo questo il suo sequel. Per come la vedo io, avendoli letti entrambi, si potrebbero leggere anche separatamente. Mi spiego: Ci pensa il cielo contiene ovviamente dei riferimenti al suo prequel, e leggendolo viene indubbiamente voglia di approfondirli; leggendolo separatamente dal primo, creerebbe sicuramente delle curiosità nel lettore, ma si può leggere senza problemi. Così come il primo: il finale, sapendo che esiste un sequel, crea nel lettore una voglia avida di sapere; ma se l’autrice non l’avesse scritto, il lettore non avrebbe avuto alcuna difficoltà.

Naturalmente io vi consiglio di leggerli entrambi, per poter approfondire delle vicende e per entrare nel vivo della storia, conoscendo i fatti passati.

In questo romanzo, l’autrice è stata di nuovo capace di creare dei personaggi forti, indipendenti. Ritroviamo la ribellione di una ragazza alla sua classe sociale e l’amore viscerale di un padre nei confronti di sua figlia; ritroviamo dei vecchi personaggi già conosciuti in precedenza e che non si può fare a meno di amare. Oltre a questo, troviamo un’amicizia sincera, ma a tratti pericolosa. Il lettore si ritrova anche a scoprire delle cose che non avrebbe immaginato e che il destino, invece, ha voluto riunire. Sì, un destino beffardo prima quanto incredibile adesso. Una storia piena di intrecci che, mano mano, si sciolgono suscitando nel lettore serenità, positività.

Se nel precedente mi sono ritrovata in lacrime, in questo ero piena di speranza e ho sorriso spesso. Non so se ci sarà un terzo libro, o se l’autrice ne scriverà altri lasciando questa duologia così come è. Quello che so, però, è che merita di essere letta. Ha una capacità di coinvolgere il lettore davvero eccellente: sarà la scrittura semplice e fluida, sarà la storia bella e intrigante, saranno i personaggi ben caratterizzati, ma vi consiglio davvero di farvi trasportare nell’Irlanda di fine ottocento, prima, e in quella di inizio novecento, dopo. Non ve ne pentirete.

È la priorità che dai alle persone, la misura dei sentimenti che provi per loro.

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