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[RECENSIONE #63] Paris in love di Monica Gelli

[RECENSIONE #63] Paris in love di Monica Gelli

«L’amore è paziente, sorprendente, a volte dilaniante, ma quando arriva tu lo riconosci, perché ti rapisce il cuore.»

Monica Gelli | Paris in love | Darcy Edizioni | € 14,00 (cartaceo) – € 2,99 (eBook) | Pag. 389

Olivia, detta Olly, è un avvocato romano con una vita prevedibile e incanalata secondo dei binari prefissati, fino a quando il suo mondo subisce uno scossone alla lettura del testamento di sua zia Flaminia, che le lascia in eredità un’inaspettata casa a Parigi. Senza riflettere troppo, Olly si imbarca in questa prima vera avventura della sua vita, desiderosa di scoprire quali segreti nascondeva la zia. Olly non ha fatto i conti con la paura e il destino che le metteranno di fronte un fascinoso quanto ombroso italiano… Alberto è un imprenditore in viaggio d’affari a Parigi. È un uomo taciturno, introverso e di vedute diametralmente opposte a Olly. Dopo i primi battibecchi, però, si lascerà travolgere dalla strana caccia agli indizi della ragazza. Le imprevedibili scoperte sul passato di zia Flaminia si mescolano con la confusione presente dei sentimenti tra i due giovani, divisi da un’algida fidanzata, gelosie inaspettate, un ex inopportuno e una data di matrimonio che incalza. In una Parigi romantica e colorata, si intrecciano due storie, una passata e una presente, di amori sbagliati e proibiti, amori mai rivelati che non possono essere svelati al mondo. Olivia si troverà così costretta a scegliere tra morale e passione. Riuscirà Parigi con la sua magia a farla innamorare?

LA MIA OPINIONE

Olly era molto legata a sua zia Flaminia: si confidava e sfogava con lei; condividevano la passione per l’arredamento in stile Shabby e amavano tutti i libri di Jane Austen. Quando Olly è stata lasciata da Giovanni e ne parlava con sua zia, lei le diceva che non era l’uomo per lei. Se provava ad accennare al fatto che sua zia, nonostante fosse una donna elegante e bella, era sempre sola, sua zia le rispondeva che un solo amore le era bastato, ma non andava mai oltre.

«[…] Guarda te. Non ho mai conosciuto persona più cara in tutta la mia vita, eppure… Eppure, sei sola e lo sei sempre stata.»
«Mi è stato sufficiente un grande amore, lo sai» aveva spiegato Flaminia paziente.
«Sì, lo so, il tuo amore giovanile… ma è successo secoli fa.»
«A me è bastato» aveva tagliato corto Flaminia e poi posando le forbici a terra e prendendo le mani di Olly, aveva continuato «Ci sono persone fortunate, come tua madre e tuo padre, che stanno insieme da sempre e mi auguro per sempre e altre che conoscono l’amore per minor tempo. Guarda Jane Austen.»

Quando sua zia l’aveva lasciata, Olly si era sentita improvvisamente sola, con i soli ricordi a farle compagnia. Ed era rimasta senza parole quando , nel testamento, sua zia l’aveva citata per l’eredità di una casa a Parigi. Non le aveva mai parlato di Parigi, né tantomeno di possedere una casa lì. Costretta a volare nella città dell’amore francese, Olly sapeva di dover affrontare tutto da sola perché era giusto così, era giusto dal momento che sua zia aveva deciso di donarle qualcosa di un passato tenuto nascosto.

Lei, però, ha il terrore dell’aereo, ha il terrore di volare: in aeroporto conosce Rachele, con cui stringe subito un’amicizia, ma lei e i suoi figli sono assegnati a posti lontani da lei. Il suo vicino di posto, Alberto, è un ragazzo freddo, burbero, scostante, ma Olly, nonostante le sue reticenze, riesce a stringerci un patto: gli avrebbe ceduto il suo posto se lui, in fase di decollo, le avesse tenuto la mano.

Un incontro che sembra essere destinato a terminare in poco tempo, si protrae per tutta la sua permanenza a Parigi. Una serie di eventi li lega e li rende quasi indispensabili l’uno per l’altra: Olly è presente alla firma del contratto che Alberto è andato a concludere a Parigi; lui è presente quando lei entra per la prima volta nella casa di sua zia.

«Era una strana sensazione quella che provava, passeggiando tra i ricordi di qualcuno senza saperne nulla, eppure riconoscendo tanti particolari.»

Nonostante il loro rapporto, in pochissimi giorni, sia cresciuto e si sia fatto più intenso, Olly sa che non può esserci nulla di più. Alberto, infatti, sta per sposarsi con la sua storica fidanzata, una modella che è l’esatto opposto di Olly.

Il romanzo di Monica Gelli, Paris in love, è romantico, dolce, leggero; la scrittura semplice rende la lettura fluida, rapida.
Lo sfondo di Parigi è perfetto per due storie d’amore così diverse ma, a tratti, così simili. Due storie d’amore difficile, complicate, capaci di far battere il cuore al lettore.
Ho amato molto, durante la narrazione, i ricordi in cui viene catapultata spesso Olly: ricordi che ci fanno capire il rapporto profondo che lega nipote e zia e l’immenso bene che si volevano.

Ringrazio la casa editrice Darcy Edizioni per avermi dato la possibilità di leggere questo romanzo. Ve lo consiglio, soprattutto a chi ha voglia di perdersi un po’ in storie d’amore intense e un po’ speciali.

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