[RECENSIONE #69] A… come Amore di Serena Brucculeri

[RECENSIONE #69] A… come Amore di Serena Brucculeri

Ci sono alcune giornate che più di altre vanno vissute appieno…

Serena Brucculeri | A… come Amore | Darcy Edizioni | € 16,00 (cartaceo) – € 2,99 (eBook) | Pag. 497 | Genere: Contemporary Romance 

Jensen odia le donne. In seguito a una scottatura con la sua ex ragazza, pensa che siano tutte uguali e decide di restare single, rimorchiandone una a sera senza mai impegnarsi.
Melody è una mamma a tempo pieno, non è interessara alle avventure di una notte, vuole solo pensare al suo bambino e al lavoro.
Jensen e Melody saranno costretti a lavorare fianco a fianco a un progetto e, nonostante le ritrosie e i pregiudizi iniziali, scopriranno entrambi che le prime impressioni non sono quasi mai esatte.
Una sera, complice la forte attrazione che li lega, tutto cambia e i limiti che entrambi si sono imposti vengono infranti. Riusciranno, però, ad avere un futuro, nonostante il loro passato? Una storia che fa sognare e battere il cuore, perché l’amore può essere imprevedibile, può far rinascere o distruggere.

LA MIA OPINIONE

Quando Melody arriva alla Johnson Barrett per il suo primo giorno di lavoro, non si aspetta di certo di trovarsi davanti un tipo come Jensen: bello da togliere il fiato, ma con dei modi antipatici e bruschi di accoglierla.

[…] Guardando il mio nuovo collega, immagino che la sua sia una vita più che sana; pare uscito dalla palestra e immagino uno stuolo di donne pronte ad attenderlo fuori dalla porta. Poi però ha aperto bocca e ha rivelato la sua vera natura: è l’essere più antipatico che abbia mai posato il piede su questa Terra, ne sono più che sicura. Il suo fare sprezzante e distaccato mi ha proprio infastidita…

Tra i due, il primo impatto non è dei migliori: lui pensa che lei sia come tutte le altre donne, bugiarda e traditrice; il fatto, poi, che abbia un figlio, lo fa subito arrivare alla conclusione che non sia una collega su cui poter fare affidamento perché, con questa scusa, pretenderà di uscire da lavoro sempre in orario o addirittura in anticipo. Lei crede che lui sia solo il classico maschilista che ritiene le donne inferiori agli uomini e che sia bello quanto antipatico.

Queste prime impressioni ben presto lasceranno posto ad altri pensieri e i nostri protagonisti si scopriranno diversi e capiranno quanto le prime impressioni possano essere sbagliate.

Jensen, prima di diventare così e di vedere tutte le donne come nemiche, è stato fidanzato tre anni con Lauren. Ne era talmente innamorato da volerla sposare e condividere con lei tutta la sua vita. Quando decide di farle la proposta, lo fa facendole una sopresa: esce prima da lavoro e si reca a casa. Quello che, però, rimarrà sorpreso sarà lui: infatti, trova la sua ragazza a letto, nel loro letto, con un altro uomo. È dopo questo episodio che Jensen decide di chiudere con tutte le donne, cercando solo avventure di una notte e non più relazioni stabili.

Melody è rimasta incinta a soli 17 anni, ma non fa in tempo a dirlo al suo fidanzato: lui, purtroppo, muore in un incidente stradale e da quel momento lei non cerca più relazioni. Nonostante le mille difficoltà, grazie all’aiuto dei suoi genitori, finisce gli studi e si laurea. Decide di andarsene da Carmel, la sua città natale, per dare un futuro migliore a suo figlio e lo fa trasferendosi in una città con più opportunità.

Grazie anche al figlio di Melody, Ricky, tra i due spariranno i pregiudizi e nasceranno i sentimenti che sfoceranno in una vera storia d’amore. A causa di un equivoco, questa storia però sembra destinata a finire in fretta: Jensen infatti decide di chiudere con Melody senza nessuna spiegazione, riversandole addosso rabbia, convinto che lei, in realtà, sappia il perché di questa scelta.

Quando tutto, però, verrà chiarito, per lui sarà complicato riconquistarla.

I sentimenti sono sempre complicati. Ci obbligano a investire tutto di noi, ad abbassare la guardia e a metterci in gioco.

Il romanzo di Serena Brucculeri è leggero, romantico, a volte anche ironico. Ho apprezzato molto i personaggi, anche se, a un certo punto, sarei voluta entrare nella storia per dare uno scossone a Jensen.

Il mio personaggio preferito, però, è il piccolo Ricky: un bambino allontanato dai nonni senza capire realmente perché, anche se la madre lo spiega più volte; un bambino divertente e ironico, ma anche dolce e, a tratti, malinconico; un bambino che è riuscito a trovare casa sua anche in una città sconosciuta.

Avrei preferito solo meno scene di sesso. Mi spiego meglio: quando tra Jensen e Melody scoppia la passione, questa si percepisce anche se il lettore non legge scene di sesso; è talmente evidente e palpabile che non serviva descriverle in continuazione. Si potrebbe anche pensare che i protagonisti non facciano altro che quello, ma non è così. Non sono una a cui danno fastidio, ma non è un romanzo in cui sono necessarie.

A parte questo, il romanzo mi è piaciuto molto e ve lo consiglio, soprattutto alle persone più romantiche: vi ritroverete a fare il tifo per la coppia e per i loro sentimenti.

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#prodottofornitoda Darcy Edizioni.

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