[RECENSIONE #71] Ti prometto la felicità di Laurie Cassie

[RECENSIONE #71] Ti prometto la felicità di Laurie Cassie

Lorena è un personaggio di fantasia, ma il 21 ottobre 2009 una ragazza è stata investita per davvero sulle strisce pedonali…

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Lorena ha subìto un grave incidente: è stata investita. Per lei è inevitabile, ora, avere il controllo delle proprie giornate, delle ore, di qualsiasi attimo. Programma tutto, annotando con dovizia di dettagli un diario che porta sempre con sé. Ha anche un blog, che aggiorna spesso, dove mette nero su bianco le emozioni, certa che il suo passato non sia poi così diverso dagli utenti che la seguono. Per lei, giovane commessa, nulla può essere lasciato al caso, pena la solitudine. Un giorno, uscendo dal negozio in cui lavora, è letteralmente travolta da un tizio che fa jogging. Si tratta di Matt, un musicista, soffocato dalla recente perdita di un amico e arrabbiato con Dio oltre che con se stesso. Ha bisogno solo di ricominciare, di aprire di nuovo gli occhi e lasciare che torni a scorrere in lui la voglia di vivere e, perché no, innamorarsi. A seguito del loro scontro, Lorena perde il diario e, sorprendentemente, tutti i sogni, i desideri che ha annotato, iniziano ad avverarsi un po’ per volta…

LA MIA OPINIONE

Lorena e Matteo sono due ragazzi segnati dal dolore, per due motivi diversi.

Lorena ha avuto un incidente: è stata investita sulle strisce pedonali e, mentre sentiva la vita scivolarle addosso, il suo investitore era lì, a due passi da lei, che la guardava senza prestarle soccorso.

Un incidente lascia il segno.
E non mi riferisco alle cicatrici o a quelle post-operatorie, bensì al dolore interno, alla ferita invisibile che mai potrà sanarsi, nonostante lo scorrere del tempo.
Quando sopravvivi a un incidente, la vita continua, ma assume un valore e un colore diverso: nemmeno tu, guardandoti allo specchio, ti senti più la stessa.

Matteo ha perso un amico, il suo migliore amico, quello con cui aveva un sogno che si stava realizzando. Facevano entrambi parte di una band, i Black Sorrow, finché un tumore non ha portato via Giacomo in pochi mesi.

Mi chiedo come faccia il tempo a trascorrere così velocemente.
È già passato un anno sa quando la mia vita è drasticamente cambiata, da quando Giacomo è scomparso, incapace di risvegliarsi da quell’operazione. Se chiudo gli occhi, riesco ancora a rivedere quella maledetta bara che, pian piano, veniva calata nel terreno, il giorno del suo funerale.

Il romanzo si apre facendoci conoscere lo sforza di Lorena nel voler attraversare di nuovo, sei anni dopo, le stesse strisce pedonali che l’hanno vista vittima, e nel farci ascoltare la sofferenza di Matteo nell’aspettare l’esito dell’operazione a cui è stato sottoposto Giacomo.

Ci ritroviamo poi nell’anno successivo, esattamente in estate, quando Lorena e Matteo si scontrano davanti a un negozio. In quello scontro, Lorena perde la sua agenda, il suo salvavita, che viene ritrovata da Matteo. Decide di tenerla per poterla poi riconsegnare alla proprietaria. Curiosando al suo interno, Matteo scopre che quella ragazza dai capelli rossi tiene un blog in cui scrive di lei. Andandolo a visitare, è come se entrasse un po’ nella sua vita: infatti, scopre così i suoi sogni, le sue paure, le sue emozioni, i suoi pensieri.

Quando la rivede a un suo concerto, le si avvicina ma non le dice nulla dell’agenda. Iniziano a frequentarsi e quella che, all’inizio, è solo una semplice omissione, diventa una bugia. Una bugia che, con il passare del tempo, fa sentire Matteo un vigliacco, e delude Lorena quando scopre che le ha sempre mentito. Il ragazzo di cui si è innamorata e che le ha fatto credere di essere ricambiata l’ha ingannata.

I personaggi sono ben caratterizzati: Lorena, dopo l’incidente, cambia totalmente. Inizia a pianificare tutto, scrivendo nella sua agenda anche quando deve pulire casa: ogni giorno deve essere programmato in modo da non lasciare nemmeno un minuto libero. È questo il motivo per cui, quando la perde, va nel panico.
Matteo, quando muore Giacomo, si chiude in sé stesso, facendo l’unica cosa che lo fa tranquillizzare: correre, perché è quello che amava fare il suo amico. Rimasto orfano di madre, non ha neanche un buon rapporto con il padre. Lascia per un periodo anche la band che era il loro sogno. L’unica cosa che lo fa rinascere, e distogliere i pensieri da Giacomo, è la conoscenza con Lorena e decide di seguire il consiglio del suo amico: godersi la sua vita senza sprecare neanche un giorno.
I protagonisti, senza rendersene conto, saranno l’una la salvezza dell’altro.

La frase che avete letto all’inizio dell’articolo proviene dai ringraziamenti scritti dall’autrice, Laurie Cassie, di cui vi lascio il continuo:

…e sei anni più tardi ha voluto riattraversare quel pezzo di strada per mettere un punto a quella storia e considerare l’avvenimento come un secondo compleanno e non più qualcosa di brutto da ricordare. Quella ragazza ero io. Per cui, da buona fan di Harry Potter quale sono, posso considerare questo romanzo una specie di Hocrux, in quanto ho riversato al suo interno un pezzo della mia storia, della mia anima.

Ringrazio infinitamente la Literary Romance per avermi dato la possibilità di leggere questo libro e di conoscere quest’autrice.

Prodotto fornito da Literary Romance.

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