Annunci
Recensione: “Siamo solo piatti spaiati” di Alessandro Curti

Recensione: “Siamo solo piatti spaiati” di Alessandro Curti

Preparare un viaggio non significa soltanto preparare le valigie, scegliere i vestiti, non dimenticare gli oggetti personali. Bisogna abituarsi al cambiamento, aprirsi al nuovo orizzonte, ricordare tutte le esperienze precedenti per rinnovarle nel nuovo viaggio.

Alessandro Curti | Siamo solo piatti spaiati | C1V Edizioni | € 13,00 | Pag. 250

Davide conduce una normale adolescenza come tanti suoi coetanei: frequenta il liceo, si diverte con gli amici e discute con i genitori fino a quando un evento non calcolato stravolgerà la sua vita e lo condurrà in un mondo a lui sconosciuto. Qui incontrerà ragazzi molto diversi da lui e adulti di cui non si fida. Tranne Andrea, per il quale nutre una sorta di amore-odio perché risveglia in lui riflessioni e pensieri che mai si sarebbe aspettato. E che spesso lo infastidiscono. Il viaggio che effettuerà lo cambierà in modo indelebile, restituendolo al suo vecchio mondo inevitabilmente cambiato. E nulla sarà più come prima.

LA MIA OPINIONE

Davide è un adolescente che si ritrova a dover pagare per un reato che ha commesso con incoscienza. Lui, infatti, non si rende conto di ciò che realmente sta facendo, soprattutto perché sta facendo un favore a un suo amico, non calcolando però i rischi.

Il tribunale ha deciso che dovrà scontare la sua pena in una casa famiglia: qui incontrerà molti ragazzi, più piccoli e più grandi, con cui dovrà relazionarsi. Oltre ai ragazzi, ovviamente, ci sono anche gli educatori: se trova Alberto quasi menefreghista e Cristina antipatica, è Andrea che non riesce a inquadrare.

Andrea non lo giudica, non lo incolpa, e questo suo modo di fare lo destabilizza un po’: con lui riesce a formulare dei pensieri mai fatti prima, riesce a fare delle riflessioni che quasi lo lasciano interdetto. Di sicuro tutto ciò gli crea un fastidio interiore, ma quando ha bisogno disfogarsi e di esprimersi sa di poter contare solo su Andrea.

Il libro di Alessandro Curti è un continuo sviluppo, una continua acquisizione della consapevolezza, soprattutto per quanto riguarda Davide. Davide, infatti, passa da essere un classico adolescente che vede il mondo intero contro di lui a essere un ragazzo che ha compreso l’errore fatto e che si assume le sue responsabilità. E, se è riuscito a fare questo lavoro su di sé, è proprio grazie ad Andrea, grazie al suo modo di parlargli, al suo modo di comportarsi. Un vero esempio per un adolescente.

Alessandro Curti è, nella vita, un educatore e credo che questo, unito a una capacità di scrivere davvero notevole, abbia reso questo libro importante e educativo anche per chi quelle situazioni non le ha mai vissute sulla sua pelle. Credo che, in generale, ci sia una sorta di pregiudizio quando si parla di case famiglia e di ragazzi che ne fanno parte. Ecco, questo libro può far capire cosa, in realtà, c’è dietro e le mille sfaccettature, i mille motivi per cui qualcuno si ritrova qui. La fatica degli educatori nel farsi accettare e la difficoltà dei ragazzi nel fidarsi nuovamente dopo essere stati, in qualche modo, “traditi”.

Ho avuto modo di leggere anche il suo primo romanzo, Padri imperfetti, e questo è stata una conferma. Vi consiglio di leggere i suoi libri e aprirvi a un mondo diverso, che magari non conoscete. Vi arricchirà e vi farà cambiare anche modo di vedere le cose.

Link amazon: https://amzn.to/2CL3XTY

Annunci
Piaciuto l'articolo? Condividilo!

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: