[RECENSIONE] La profezia dei Gonzaga di Tiziana Silvestrin

[RECENSIONE] La profezia dei Gonzaga di Tiziana Silvestrin

[…] Un astrologo aveva vaticinato a Luigi che finché avesse custodito nella sua dimora il corpo del Passerino la stella dei Gonzaga avrebbe brillato nel cielo. Il nuovo signore di Mantova aveva quindi fatto impagliare la salma di Rinaldo Bonacolsi che era sempre stata conservata all’interno del palazzo. La leggenda si era diffusa rapidamente e il fato aveva subito avvalorato questa credenza; Cangrande, che intendeva sbarazzarsi dei Gonzaga una volta conquistato il mantovano e avrebbe potuto farlo facilmente con il suo esercito potente e ben addestrato, moriva l’anno dopo, avvelenato.

Tiziana Silvestrin | La profezia dei Gonzaga | Scrittura&Scritture | € 14,50 | Pag. 365

1596. È un autunno di nubi nere su Mantova: è sparita la mummia del Passerino. Un astrologo aveva vaticinato che la stella dei Gonzaga avrebbe brillato nel cielo finché avessero custodito a Palazzo Ducale la mummia. Il duca Vincenzo, preoccupato per le sorti della sua dinastia, convoca Biagio dell’Orso, affascinante e introverso capitano di giustizia, l’unico in grado di risolvere i casi più spinosi. Il destino dei Gonzaga è ora nelle sue mani. Ma i nemici del duca sono molti, sia dentro che fuori i confini mantovani, e gli oscuri presagi non tardano ad arrivare: la famiglia Gonzaga è preda di continui agguati; il contabile di corte muore in circostanze poco chiare. Sembra proprio che la profezia si stia avverando e i suoi effetti nefasti si riflettono anche nella vita del capitano: Rosa, la donna amata, ha scoperto un frammento della sua precedente missione in Francia che la lascia sgomenta. Lo stesso Biagio viene rinchiuso nelle segrete di San Giorgio con la più infamante delle accuse. Tutto prende una piega imprevedibile.

LA MIA OPINIONE

Biagio DellʼOrso, capitano di giustizia, famoso per aver risolto anche i casi più difficili e intricati, viene convocato dal duca Vincenzo Gonzaga. Arrivato a Mantova, si precipita dal duca e già da subito capisce la gravità della situazione. Infatti il Gonzaga lo ha convocato per ritrovare la mummia del Passerino, una mummia che potrebbe essere la fortuna o la rovina di tutta la sua dinastia.

Da quel momento, Biagio deve indagare e ricollegare tutti i passaggi, ma non sarà per nulla facile, perché sembra già che la leggenda si stia avverando e che la profezia si stia realizzando, coinvolgendo anche lui.

Tra un indizio e una sensazione, il capitano è costretto anche a difendersi da chi vorrebbe vederlo morto. Ma chi è questa persona che ce lʼha con lui? È la stessa che ha commissionato il furto del Passerino? E da chi è aiutato? Biagio tutto questo deve scoprirlo, rischiando anche la sua vita, e stando attento soprattutto a chi è vicino al duca Vincenzo. Un traditore si nasconde proprio a Palazzo Ducale.

Il romanzo di Tiziana Silvestrin è avvincente, intrigante, coinvolgente fin dalle prime pagine. Il suo stile è pulito e semplice; lʼalternanza tra dialoghi, descrizioni e narrazione è talmente equilibrata da rendere il romanzo leggero e di facile lettura. Lʼautrice è stata in grado di mantenere un alone di mistero dalla prima allʼultima pagina; anche quando si crede di aver trovato la soluzione al mistero, ci si rende conto che, in realtà, non è così.

È la prima volta che leggo questʼautrice e ho scoperto che questo non è il primo libro dedicato ai Gonzaga che ha scritto. Anzi, fa parte di una serie che intendo recuperare assolutamente. I libri che la compongono sono: I leoni dʼEuropa, Le righe nere della vendetta, Un sicario alla corte dei Gonzaga, Il sigillo di Enrico IV e, appunto, La profezia dei Gonzaga (tutti editi da Scrittura&Scritture).

Prodotto fornito dalla casa editrice Scrittura&Scritture. 

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