[RECENSIONE] La governante di Rebecca Quasi

[RECENSIONE] La governante di Rebecca Quasi

Mai mi sembra un lasso di tempo esagerato. Non faccio programmi così a lungo termine.

Rebecca Quasi | La governante | Dri Editore | € 2,99 (eBook) | Dim. File 1616 Kb

Londra, 1875. Lord Moncrieff, rimasto vedovo, deve trovare una governante che si occupi di sua figlia. O meglio della figlia di sua moglie, visto che non è certo di essere lui il padre della bambina. Assume la signora Tate, una donna giovane e affascinante, con un passato non proprio cristallino. L’idea di spedire figlia e governante lontano da Londra si rivela, però, poco funzionale all’attrazione che inevitabilmente i due finiscono per provare.

LA MIA OPINIONE

Lord Leonard Lennox, conte di Moncrieff è sposato con Helen, una donna dalla dubbia moralità (per quellʼepoca), da cui ha avuto una figlia, Penelope. Data, però, la scarsa fedeltà della moglie, Lord Moncrieff non è sicuro di essere il padre della piccola: neanche riesce a scorgere qualche somiglianza perché la bambina e sua madre sono praticamente identiche.

[…] “È identica a sua madre. Difficile dire chi possa essere il padre, nel suo aspetto non ci sono tracce di nessun altro se non quelle di Helen.”

Helen muore a seguito di una caduta e il conte si ritrova a dover gestire una situazione, per lui, ingombrante. Decide così di mandare sua figlia nella residenza in campagna e, per questo, deve cercare una governante da mandare con lei.

Tra i vari colloqui, ecco presentarsi la signorina Sidonie Tate, una donna bella, con le idee chiare e vedova. Tra i due, fin da subito, nasce una sorta di complicità: lui, senza tante remore, le spiega il motivo di questa scelta; lei lo mette al corrente di alcuni pezzi del suo passato.

La governante è il secondo romanzo che leggo di Rebecca Quasi. Lo stile semplice e fluido è facilmente riconoscibile. A differenza del precedente libro, lʼunica caratterizzazione che ho trovato favolosa è proprio quella della piccola Penny. Piccola di età, ma già in grado di capire lʼindifferenza dei suoi genitori; in grado di crescere tra governanti e cuoche senza chiedere nulla; soprattutto matura, a tal punto, da capire chi lʼabbraccia con sincerità, chi le vuole davvero bene. Per quanto riguarda, invece, la governante e il conte avrei preferito che, tra loro, le cose fossero più graduali. Sembra quasi che si voglia affrettare un qualcosa, come se dedicargli qualche pagina in più sia uno spreco.

Per quanto la scrittura di Rebecca Quasi sia coinvolgente e capace di far emozionare il lettore, questa volta non riesco a darle un voto pieno. Mi è piaciuto? Sì. Mi ha coinvolto? Sì. Cʼè qualcosa che, però, non mi ha convinta? Ancora si, purtroppo. Non sono solita dare le stelline, ma se qualcuno leggesse le recensioni solo in base a quelle, questo romanzo per me è da tre su cinque, ecco.

Prodotto fornito dalla casa editrice Dri Editore

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