Annunci
[RECENSIONE] Dacci oggi il nostro male quotidiano di Massimo Rossi

[RECENSIONE] Dacci oggi il nostro male quotidiano di Massimo Rossi

È da egoisti tenere le cose belle tutte per sé ed è troppo faticoso sopportare da solo quelle brutte.

Massimo Rossi | Dacci oggi il nostro male quotidiano | Scrittura&Scritture | € 14,50 | Pag. 269

Dalla polverosa Africa a una livida Treviso, il destino è in un paio di scarpette da corsa. Quelle di Akiki, un ragazzo dalla pelle scura che per sopravvivere deve rubare per altri. Da Treviso all’Oregon, il destino è in un corpo di Forze Speciali a cui un uomo, David, ha affidato tutto sé stesso e sacrificato la sua famiglia. Una pista da corsa è il punto d’incontro di David e Akiki. Entrambi conoscono il male nelle sue pieghe più profonde. Ma è un male troppo radicato, vivo e violento. Difficile oltrepassarlo, semplice restare intrappolati nelle sue spire. Sembra, però, che per ottenere il bene a volte l’unica via da percorrere sia proprio quella del male.

LA MIA OPINIONE

Protagonisti del romanzo di Massimo Rossi sono David e Akiki: il primo è un ex militare che ha dedicato tutto sé stesso alle Forze Speciali; il secondo è solo un ragazzo costretto a scappare dalla sua terra natia, ma che sogna di poterci tornare per rivedere suo padre.

Le strade dei due personaggi non si incontrano subito: David fa la sua vita a Venezia, è il buttafuori di un night club; Akiki, invece, è costretto ad andare a rubare per i suoi padroni. Fino a quando, però, nella vita del ragazzo appare Josh, figlio di David. Josh non immagina quale sia la vita che conduce Akiki, per lui è solo un ragazzo che ama la corsa e che è particolarmente veloce in questa disciplina.

Quando, però, Akiki sparisce nel nulla, Josh si preoccupa: dove può essere finito? Perché non va più a correre? Per ritrovarlo, chiede aiuto a suo padre, anche contro il parere della madre. Anche Stella, però, è costretta a chiedere aiuto a David: Giacomo, il suo compagno, infatti, è scomparso. Lʼuomo stava cercando informazioni su Akiki, per aiutare Josh a ritrovarlo.

Akiki viene ritrovato a mendicare in una piazza, ma non è più il ragazzo che Josh ha conosciuto: gli è stato amputato un piede e i suoi occhi sono diventati vitrei, inespressivi. Sembrano illuminarsi solo alla vista del suo amico di corse. David, fin da subito, capisce che la cosa è molto più grande di quello che sembra e sa, anche, che andare fino in fondo vuol dire affrontare i suoi demoni passati, le sue paure, i suoi ricordi e il male che ha dovuto vedere e che cercava di cancellare. Un passato che rischia di farlo entrare di nuovo in un tunnel senza via dʼuscita.

Dacci oggi il male quotidiano è un viaggio allʼinterno di alcune delle più oscure piaghe di questo mondo: lo sfruttamento minorile, il traffico di essere umani, il mercato nero dellʼespianto degli organi. Argomenti che mi hanno lasciata alquanto scombussolata. Ovviamente ero già a conoscenza che in questo mondo esistono queste cose orrende, ma leggerle nere su bianco, spesso anche in modo dettagliato, beh… mi ha scossa.

Allʼinizio del romanzo, per almeno qualche capitolo, non riuscivo a capire il nesso tra le storie raccontate, non riuscivo a capire dove si volesse andare a parare. Non si parlava solo di David e Akiki, ecco il perché del mio non capire. Poi, però, continuando la lettura, ogni cosa torna al suo posto. Ecco che, man mano, tutto fila, tutto si ricollega.

La scrittura di Massimo Rossi è fredda, distaccata, spesso non lascia trasparire nessuna emozione. Ma quando si chiude lʼultima pagina, e si riflette su tutta la storia, proprio in quel momento realizzi veramente cosa alcune persone (fin troppo, in realtà) sono costrette a subire. Sono cose che a noi sembrano lontanissime ma, se ci pensiamo per bene, potrebbero essere più vicine di quanto crediamo.

Prodotto fornito dalla casa editrice Scrittura & Scritture

Link Amazon: https://amzn.to/2S6i4vt

Annunci
Piaciuto l'articolo? Condividilo!

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: