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[RECENSIONE] Ritornare a casa di Liliana Onori

[RECENSIONE] Ritornare a casa di Liliana Onori

Devi combattere contro il dolore che ti schiaccia e rimetterti in piedi.

Liliana Onori | Ritornare a casa | Librosì Edizioni | € 0,99 (eBook) | 674 KB

Georgia, 1972. Sullo sfondo dell’assolata cittadina di Jules, l’amicizia tra Mike e Bobby, cresciuti insieme come fratelli, viene stroncata bruscamente dalla morte di quest’ultimo in un tragico incidente aereo.
In seguito alla sua perdita la vita di Mike cambia radicalmente e, incapace di sopportare oltre le continue violenze subite da parte del padre, prende la decisione di fuggire da Jules per ricostruirsi una vita in un’altra città, lontano dai ricordi. Una vita nuova, quindi, che gli regalerà anche un nuovo amore e l’occasione di ricominciare a vivere le cui circostanze lo costringeranno, suo malgrado, a ritornare a casa dopo vent’anni di assenza e a fare i conti con i fantasmi del passato. “Ritornare a casa” è il romanzo di esordio di Liliana Onori, ora completamente rivisto dall’autrice. Ne è nata una storia nuova, ricca di emozioni, passioni, sentimento.

LA MIA OPINIONE

Mike e Bobby, nati a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro, sono cresiucti insieme come due fratelli: il primo ha perso sua madre durante il parto ed è rimasto solo con il padre, un uomo violento e alcolizzato; i genitori del secondo, invece, lo hanno lasciato con il nonno per andare a cercare fortuna in una città più grande, e lì non c’era posto per un bambino piccolo.

Non c’era giorno, e nemmeno momento del giorno, in cui quei due non stessero insieme. Una vicinanza che era diventata subito fratellanza. Famiglia. Necessità.


Fortunatamente, ci pensano Maggie e Robert a prendersi cura dei ragazzi, li considerano come se fossero figli loro. Maggie è una levatrice, ed è colei che li ha fatti nascere; Robert, suo marito, gestisce il centro di riparazione per vecchi aerei da esposizione. Lo stesso centro che li ha visti gioire, ridere e divertirsi tutti insieme, un pomeriggio di primavera è testimone di un incidente che cambierà per sempre le loro vite.

Quel pomeriggio Bobby decide di salire su un aereo che Robert doveva riparare, voleva solo farci un giro. Purtroppo, però, l’aereo precipita poco dopo il decollo e Mike non ha potuto far altro che guardare il suo amico, suo fratello, morire. Da quel momento, tutto per lui cambia. Il dolore che prova lo sta dilaniando dentro, ma non vuole parlare di Bobby con nessuno. Vuole tenere i suoi sentimenti, i suoi ricordi, tutti per sé.

Il dolore e la disperazione che sentiva gli torcevano lo stomaco come una tenaglia. Ma le lacrime ancora non erano pronte a uscire. Non era ancora il momento per piangere.

Poco prima di salire su quell’aereo, Bobby strappa una promessa a Mike: sarebbe dovuto andare via da Jules, allontanarsi da quel padre violento e avrebbe dovuto farlo anche senza il suo amico vicino. Mike, al momento della promessa, sapeva che non l’avrebbe rispettata: non si sarebbe mosso per nessuna ragione senza quello che considerava suo fratello. Una notte, per, suo padre, ubriaco come al solito e non contento delle solite botte che dava a suo figlio, tentò di violentarlo.

Riuscito a sfuggire dalle grinfie del padre, si precipita da Robert e capisce che è arrivato il momento di tener fede a quella promessa. Robert gli dice di andare a Savannah perché lì c’è qualcuno di sua conoscenza in grado di poterlo aiutare. Mike parte con la consapevolezza che non avrebbe più rivisto suo padre e che si sarebbe ricostruito una vita lontana da Jules.

I fantasmi del suo passato, però, non li avrebbe sconfitti facilmente. Per farlo, sarebbe dovuto tornare in quella piccola città che tanto gli ha tolto. Passeranno anni prima di fare questo passo.

“Ritornare a casa” è il romanzo d’esordio di Liliana Onori, revisionato e pubblicato con la casa editrice Librosì Edizioni. Ho avuto l’occasione, lo scorso anno, di leggere altri due romanzi di questa autrice (Come il sole di mezzanotte e Ci pensa il cielo, di cui trovate le recensioni qui sul blog) e ho ritrovato lo stesso stile fluido e coinvolgente.

In “Ritornare a casa” l’autrice ci racconta una storia delicata, una storia fatta di perdita, dolore, amicizia, amore, forza, impegno. L’amicizia che lega due bambini tanto da considerarsi fratelli; l’amore che lega Maggie e Robert e che loro trasmettono ai due ragazzi; la perdita di una persona importante, come se fosse la nostra metà; la forza di andare avanti e il coraggio di non lasciarsi sopraffare dalla sofferenza.

Il lettore si ritrova a leggere una storia scritta con tatto, sensibilità e si lascia coinvolgere dalle vicende vissute dai due protagonisti, provando gli stessi sentimenti che provano loro. Un romanzo molto diverso dagli altri, ma con la stessa capacità di trasportare chi lo legge in un altro mondo.

Anche questa volta non posso che consigliarvi il libro di questa autrice che io, personalmente, apprezzo molto. E se non avete letto gli altri due romanzi, recuperateli! Non ve ne pentirete!

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