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[RECENSIONE] Una diagonale perfetta di Antonella Di Martino

[RECENSIONE] Una diagonale perfetta di Antonella Di Martino

Ricordi agganciano ricordi, diventano come anelli di una lunga catena, che ormai la sta trascinando verso una destinazione precisa.

Antonella Di Martino | Una diagonale perfetta | Bookabook | € 13,00 | Pag. 200

In una piccola città l’esplosione di una bomba provoca la morte di una donna innocente. Il magistrato che doveva essere ucciso, invece, resta incolume. Anni dopo Eleonora, la figlia del giudice, sta trascorrendo la serata a casa dei suoi amici, Antonio e Lorenzo. Mentre ammira la congiunzione di tre astri nel cielo, dichiara con ironia che il raro evento potrebbe essere il segno di un cambiamento straordinario. Non si sbaglia. Un viaggio sulle strade d’Italia li condurrà a esplorare i ricordi e i disincanti di due ragazzi ormai cresciuti, ma sempre meno uguali agli altri.

LA MIA OPINIONE

Eleonora non sa che il giorno dopo la serata condivisa con gli amici, bella e rilassante, passata a osservare i pianeti, sarà una giornata dedicata ai ricordi.

La memoria a lunghissimo termine non le lascia scampo. I ricordi le piovono addosso, scorrono come acqua, portano via il presente. Rivede il colore del suo grembiule, sottili righe verdi su fondo bianco. Ricorda quanto detestava quel verde. Il tessuto di cotone era ruvido. La giornata era grigia e fredda, talmente fredda da trattenere la neve.

I ricordi della sua infanzia le piovo addosso prepotenti, capaci di farle provare nuovamente sensazioni sgradevoli, di farle provare di nuovo il solito dolore. Eleonora era la secchiona della classe e, quindi, quella da emarginare. Trascorre la sua infanzia tra traslochi vari a causa del lavoro svolto dal padre, e la continua ricerca della perfezione per far contenta sua madre. Lei ci prova, sempre, in continuazione, ma sua madre non è mai contenta: deve andare bene a scuola, e lo fa, e contemporaneamente avere delle amiche, aprirsi, adattarsi, impegnarsi. Ma ogni minimo sforzo, ogni minimo passo avanti viene ridimensionato, quasi abbattuto.

Che magie riusciva a compiere sua madre. Bastavano poche parole, una leggera espressione del viso, un’inflessione della voce a svilire un ottimo risultato, a trasformare l’oro in stagno.

Quel giorno, i ricordi di Eleonora oscillano tra l’infanzia, dura e solitaria, e il matrimonio fallito con Marco. Un matrimonio in cui lei veniva sempre criticata dalla famiglia di lui e in cui lui, suo marito, non l’aveva mai difesa. Anzi, l’accusava di voler essere sempre al centro dell’attenzione, di non riuscire a tollerare nulla. Solo dopo la separazione, Marco si accorge della vera natura dei suoi fratelli e ripercorre a ritroso le varie vicende: si rende conto di non aver difeso il padre di sua moglie quando suo fratello lo ha offeso; si rende conto di quanto sua madre la criticasse per ogni motivo ed Eleonora ingoiasse, per rispetto; gli riaffiorano alla mente tutte quelle situazioni in cui sarebbe dovuto intervenire e, invece, l’unica cosa che faceva era accusare lei e darla per scontata. Ed è proprio questo suo darla per scontata ad aver fatto fallire il matrimonio.

Una diagonale perfetta è un romanzo in cui l’elemento principale è il passato. Un passato con cui fare pace; un passato da ricordare per andare avanti; un passato doloroso e diverso dagli altri bambini. Ed Eleonora riuscirà in questa impresa, anche se dolorosamente.

Il libro si legge in modo scorrevole, ma l’ho trovato – a tratti – sconnesso. Troviamo, all’inizio, le figure di due bambine che si intrufolano nella casa in cui abitavano Eleonora e Marco quando erano sposati. Non ho capito la loro presenza: anche se è giustificata, diciamo, verso la fine del romanzo, perché inserirle? Appaiono solo in due capitoli, uno iniziale e uno finale: quando si arriva al secondo, però, avevo dimenticato la loro presenza. Il lettore, purtroppo, tende a rimuoverle dalla memoria perché sembrano quasi inserite a caso.

Mi è piaciuta, invece, la caratterizzazione della protagonista e ho provato empatia nei suoi confronti, mentre ho detestato spesso sua madre e i continui affossamenti perpetrati nei confronti di sua figlia. Un’altra cosa che mi è piaciuta e che ho trovato originale è questa scelta di inserire i pianeti e le loro caratteristiche all’interno del romanzo.

Un libro carino che consiglio a chi cerca qualcosa di leggero e non impegnativo da leggere.

Prodotto fornito dall’autrice Antonella Di Martino e dalla casa editrice Bookabook.

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