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[RECENSIONE] Acqua Morta di David Ballerini

[RECENSIONE] Acqua Morta di David Ballerini

Tra tutte le insidie del labirinto, quella di farti credere d’esser già fuori è davvero la più micidiale.

David Ballerini | Acqua Morta | Autopubblicato | € 15,55 (cartaceo) – € 4,99 (eBook) – Disponibile su Kindle Unlimited | Pag. 360

Appollaiato tra le vette delle Dolomiti, l’Acqua Morta era stato un tempo un albergo lussuoso e uno stabilimento termale famoso in tutta Europa per le doti quasi miracolose delle sue acque. La fonte termale si era però improvvisamente e misteriosamente seccata sul finire della II Guerra Mondiale, riducendo l’albergo a un guscio vuoto e secco – oggi, un peso morto sulle spalle di Patrizia. Patrizia non sa dell’orrendo segreto che giace sepolto in giardino; non sa nulla del crimine terribile che proprio lì nelle terme è stato commesso il giorno in cui l’Acqua, raccapricciata, ha smesso di scorrere. Quando gli operai, scavando, riportano accidentalmente alla luce questo tremendo passato, il tempo si incanta come un disco rotto e tutti gli eventi di quel triste giorno di guerra di sessant’anni prima prendono a ripetersi tali e quali, ancora e ancora: ogni giorno inizia con l’arrivo di un misterioso ospite – alto, vecchio e secco, tutto vestito di nero – ogni giorno finisce con la strage di tutti gli ospiti dell’albergo ad opera di un Capitano tedesco impazzito dal dolore. Fuggire da questo labirinto ostinato e crudele è impossibile – l’unica speranza di sopravvivenza per Patrizia e per i pochi cari che le sono rimasti, è scoprire cosa successe e perché. Le ombre del passato hanno molto da raccontare e molto da nascondere, e nessuno è senza colpa – c’è sangue, tanto sangue, nell’acqua.

LA MIA OPINIONE

Un libro con un grandissimo potenziale, ma non sfruttato abbastanza: questo è quello che direi a chi mi dovesse chiedere cosa penso di questo libro.

Non parlerò del libro in sé per sé perché mi sembra che la trama sia abbastanza esaustiva e, comunque, è quello che direi anche io, magari solo leggermente più dettagliato. Vi parlerò del perché, invece, questo thriller – per me – sia un grande NO.

Quando ho accettato di leggere “Acqua Morta” e di recensirlo, l’ho fatto attirata dalla trama e curiosa di sapere come si sarebbero svolte le cose e come, i protagonisti, sarebbero usciti dal blocco temporale che li incatenava. Purtroppo, però, mi ero fatta delle aspettative che non sono state del tutto soddisfatte.

Il libro è diviso in cinque parti: tre dedicate alla giornata che si ripete, al blocco temporale nel quale si ritrovano; le altre due dedicate agli epiloghi, che sono due.

L’originalità della storia, il ritorno al passato ma rimanendo comunque nel presente, sono elementi interessanti che, però, sono stati oscurati e resi noiosi da una scrittura piatta, da alcuni refusi e da una punteggiatura forzata che rende il ritmo della narrazione pesante. Proprio per questo motivo, ci ho messo molto tempo per portare a termine la lettura.

Mi dispiace perché ritengo tuttora che la storia abbia del vero potenziale. Semplicemente andrebbe sfruttato meglio e reso coinvolgente con una narrazione incalzante, avvincente e non piatta, noiosa.

Prodotto fornito da Il Taccuino Ufficio Stampa.

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