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[RECENSIONE] Forte nel tempo di Giulia Ungarelli

[RECENSIONE] Forte nel tempo di Giulia Ungarelli

Il mare ci porterà all’eterno, il vento all’infinito.

Giulia Ungarelli| Forte nel tempo | Autopubblicato | € 11,44 | Pag. 271

LA MIA OPINIONE

Ishbel si è trasferita a New York, fuggendo dalla sua terra e dalla sua famiglia, senza dare nessuna spiegazione reale.

Quando arrivai a New York avevo diciannove anni, ero stata costretta ad abbandonare la mia terra, la mia famiglia, la mia vita. Per anni mi ero fatto consumare dal dolore e dalla rabbia, poi iniziai a scrivere e piano piano ricostruii la mia vita.

Gli unici a sapere la verità sono Tj e Martin, i suoi due coinquilini. Sono loro che cercano di aiutarla a prendere la decisione di tornare o meno a Glasgow.

I suoi nonni, infatti, hanno lasciato a lei e a Glen, suo cugino acquisito, la Tenuta Macbeth in eredità. Ishbel sa che, anche controvoglia, deve tornare per forza: deve discutere con Glen di questa decisione presa dai nonni e di come ristrutturare la Tenuta.

L’architetto incaricato di questo lavoro è Edan Grant e, ben presto, Ishbel si renderà conto di essere finita tra due fuochi. Glen ed Edan hanno avuto dei dissapori in passato che, inevitabilmente, riaffiorano ora.

Tra una discussione e un’uscita, Ishbel e Glen devono ispezionare tutte le stanze della Tenuta, anche quella di Fergus Macbeth, tenuta chiusa fino a quel momento dal giorno della sua morte. Fergus, bisnonno di Glen, è morto suicida e nei diari che ha scritto e lasciato lì sembra non esserci nulla. La scoperta di altri diari tenuti nascosti alimenta ancor di più la curiosità dei due.

Il passato è una chiave fondamentale in Forte nel tempo: il passato di Ishbel, dal quale lei continua a fuggire, e quello di Fergus Macbeth, rimasto segreto fino alla scoperta dei diari. Inquietante e sconcertante definirei quest’ultimo.
Anche se è presente qualche refuso, il romanzo è scritto in maniera semplice e la lettura risulta scorrevole e interessante.
Avrei preferito un qualche approfondimento sulla carriera da scrittrice di Ishbel, invece ne è stato parlato solo in due-tre capitoli. Peccato non aver espresso meglio questa sua passione, considerando anche che ci viene presentata come una scrittrice famosa alle prese con il blocco dello scrittore.
Ho apprezzato molto, invece, il finale: mi ha stupita, lascita incredula e sconcertata.

Come primo libro, direi che Giulia Ungarelli possa ritenersi soddisfatta.

Prodotto fornito da Giulia Ungarelli

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