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[RECENSIONE] Apnea di Ilaria Petruccini

[RECENSIONE] Apnea di Ilaria Petruccini

Tutto è muto, tutto è silenzioso. […] Ho freddo, mi sento nuda. Rivedo davanti a me la medesima scritta, la medesima calligrafia, il medesimo colore: “Sei solo mia”. Le mie gambe tremano, faticano a trattenere il mio peso.

Ilaria Petruccini | Apnea | Bookabook | € 18,00 | Pag. 420

Greta è una giovane designer appena trasferitasi a Milano per lavoro. Nella nuova azienda conosce Sofia e Alessio, con i quali instaura presto una bella amicizia, e l’affascinante quanto scontroso Lorenzo. Lei è forte e determinata, ma questo ragazzo con gli occhi glaciali e la sua stessa passione per la musica la fa sentire stranamente confusa e vulnerabile. Quando infine permette a se stessa di togliersi l’armatura e di assaporare per la prima volta l’amore, strani eventi iniziano a turbare la sua quotidianità fino a stravolgerla. Proprio nel momento di massima felicità, Greta dovrà affrontare una realtà ben diversa da quella che si aspettava. Una realtà in cui è in gioco la sua vita.

LA MIA OPINIONE

Greta è una ventinovenne trasferitasi a Milano da Bologna, per lavoro. Qui conosce Alessio, Sofia e Lorenzo: con i primi due l’amicizia scoppia immediatamente, con l’ultimo – invece – le cose sono più difficili. Greta è attratta ma, allo stesso tempo, intimorita dai suoi occhi glaciali, dal suo sguardo pungente e imperscrutabile. Con il passare dei giorni, gli atteggiamenti strani di Lorenzo la mandano in confusione, ma tutto le sarà più chiaro quando, tra loro, cadranno tutte le barriere.

Intanto qualcuno tutti i giorni le lascia un caffè davanti la porta del suo ufficio; tutti i giorni qualcuno le fa chiamate anonime, senza parlare quando lei risponde. Lo stesso qualcuno che si intrufolerà nella sua casa, rovesciando tutto e lasciando una scritta inquietante nel suo bagno.

[…] Mi precipito in camera da letto, dove trovo uno scenario ancora più terrificante. Tutti i miei vestiti sono sparsi ovunque, il cassetto della biancheria intima è a terra, completamente svuotato. Un groppo in gola mi toglie il respiro, il cuore batte all’impazzata. Ho caldo, ho freddo. Le lacrime rigano il mio viso. Devo scappare di qui. Mi fiondo in bagno e chiudo la porta a chiave. Non so che fare. Tutto è a terra. […] Mi avvicino allo specchio. Il mio rossetto è aperto, completamente usurato. Lo spazzolino di Lorenzo è a terra e un’enorme scritta sul vetro mi paralizza: “Sei solo mia”.

Il tutto viene immediatamente denunciato e Greta è circondata dall’affetto di Lorenzo e dei suoi amici, che cercano di confortarla come meglio possono. Per qualche settimana non succede nulla e a Greta sembra quasi un incubo passato, una parentesi della sua vita completamente chiusa. Non sa, però, quanto questo sia lontano dalla realtà. Un giorno, infatti, entrando a lavoro nota che l’azienda è più silenziosa del solito e una folla è davanti al suo ufficio. Il terrore torna a impossessarsi di lei.

Foto che violano la mia privacy, la mia intimità e il mio orgoglio, sgretolando ogni parte di me, sono appese ai muri del mio ufficio.
Tempestivamente Lorenzo mi sorpassa e inizia a staccare tutte le fotografie dai muri. Le mie guance tornano a rigarsi di lacrime, spazzando via quella tranquillità che mi ero creata nelle ultime settimane. In un’unica stanza vedo tutti i momenti che ho trascorso da quando sono a Milano, momenti belli e momenti brutti. Non riesco a muovermi.

Nessuna denuncia, nessuna precauzione è riuscita ad aiutarla. Se la persona che sta minacciando la sua serenità è riuscita a entrare nel suo ufficio indisturbata, significa che si trova più vicino di quanto pensasse. Qualcuno che conosce perfettamente i suoi movimenti e quelli di Lorenzo.

Apnea è una storia di stalking e delle conseguenze che le vittime rischiano se gli aggressori non vengono fermati in tempo.

Il cambiamento che la vita di Greta subisce è percepibile e si fa strada, piano piano, nel lettore: le sue giornate passano dall’essere tranquille, serene, con qualche screzio e qualche arrabbiatura, a essere minuziosamente calcolate, compromettendo ogni minima emozione e lo svolgimento generale della sua quotidianità. Anche andare a fare la spesa diventa un’azione che potrebbe metterla in pericolo.

Le sensazioni di frustrazione, ansia, soffocamento, paura, stress, angoscia, vulnerabilità, impotenza che prova la protagonista, il lettore le sente dentro di sé, le prova sulla sua pelle.

Ilaria Petruccini è stata in grado di scrivere un libro su un tema molto delicato in maniera molto semplice, rendendolo – così – scorrevole e non pesante; la caratterizzazione dei personaggi è talmente ben costruita da farli sembrare quasi reali; ma, soprattutto, è stata in grado di far percepire al lettore il cambiamento che si insinuava, giorno per giorno, nella vita della vittima, creando una sorta di appartenenza alla storia.

Una sensazione di appartenenza da far quasi sembrare la sua storia, la tua storia.

Prodotto fornito da Bookabook

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