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[RECENSIONE] Cerco te di Mauro Mogliani

[RECENSIONE] Cerco te di Mauro Mogliani

Alle volte capita di trovarsi di fronte a bivi davanti ai quali avremmo bisogno di un tempo quasi eterno per valutare la strada giusta da prendere. Invece il tempo che ci viene concesso è quello di un istante inafferrabile.

Mauro Mogliani | Cerco te | Leone Editore | € 11,90 | Pag. 175

L’ispettore Nardi riceve una lettera misteriosa, firmata «Nessuno», che dà inizio a un gioco perverso: quattro donne verranno sequestrate in successione e rilasciate dopo sette giorni. Spetterà a Nardi, con l’aiuto dell’ispettore Gambuti, scoprire cosa lega tutte le vittime, per anticipare le mosse di Nessuno, capirne gli intenti e impedire che compia l’annunciato omicidio finale.

LA MIA OPINIONE

L’ispettore Piero Nardi, a fine febbraio, riceve una lettera firmata da Nessuno, in cui viene avvisato che verranno rapite quattro donne – che verranno poi rilasciate – e un uomo, che a differenza delle donne  verrà ucciso.

Tolentino è una città già scossa dagli omicidi di quattro donne da parte di Fabio Scatozzi, terminati con il suicidio di quest’ultimo.

Tolentino, dove nessuno ricordava fosse mai accaduta una storia simile prima dell’autunno scorso, stava lentamente tornando alla normalità. Nei supermercati, nei bar e in piazza, la gente cercava di fare il possibile perché la conversazione non andasse a finire su Scatozzi, sulle sue vittime, sul suo suicidio. Le donne in paese avevano ripreso a girare per le strade da sole, per andare al lavoro, fare la spesa, accompagnare a scuola i propri figli. La vita ricominciava.

Proprio per questo motivo, l’ispettore Nardi decide di tenere la lettera nascosta e di non rivelare a nessuno il suo contenuto. Quando, però, la prima vittima viene rapita e poi rilasciata, capisce che – chi gli ha inviato quella lettera – non sta scherzando affatto. Costretto a comunicare ai suoi superiori di aver ricevuto quella sorta di avviso, viene affiancato da un altro poliziotto, Gaetano Gambuti, in attesa di un provvedimento disciplinare. Entrambi sanno che il tempo stringe e che devono far di tutto per trovare Nessuno, evitando così il peggio.

Cerco te non è un thriller, ma un giallo. Un giallo coinvolgente, che si legge facilmente, con qualche colpo di scena che mantiene viva la curiosità del lettore. Quello, però, più inatteso e che lascia scioccato il lettore, è il finale. Un finale in grado di farti quasi entrare in sintonia con Nessuno e capire il motivo di questo gioco perverso.
La solitudine, l’annullamento, la trascuratezza, la mancata attenzione, la tristezza, il cancellare il passato e vivere una vita nuova: questi sono tutti elementi presenti in questo giallo. Elementi che si presentano al lettore un poco alla volta fino a esplodere nella parte finale.

Se i personaggi principali, a esclusione dell’ispettore Nardi, non sono ben definiti, lo sono invece le vittime. Di loro, l’autore ci fa conoscere la vita, la quotidianità, le bugie, i segreti. E sono proprio questi segreti a rendere questo libro tanto vicino alla realtà. Mogliani ci fa conoscere delle persone, svelandoci il loro lato più nascosto, senza però svelare la loro identità, lasciando il lettore in quella specie di curiosità che aleggia nell’associare quei segreti a dei volti. Ed è proprio perché è così tanto vicino alla realtà che ve lo consiglio. E perché, per una volta, le cose sono diverse dal solito.

Prodotto fornito da Il Taccuino Ufficio Stampa

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