[RECENSIONE] Anime di Alessandra D’Alessandro

[RECENSIONE] Anime di Alessandra D’Alessandro

È strano come la consapevolezza di essere sul punto di perdere qualcuno possa far vacillare pericolosamente il nostro equilibrio.
È strano come la paura possa rendere possibile anche ciò che si pensava non lo fosse fino a un attimo prima.
Perché in fondo non è l’amore a vincolare, ma è piuttosto l’amore a venire vincolato, a venire imprigionato dentro le nostre paure, asservito al proprio egoismo.
L’amore però trova sempre il modo di tornare libero.
Presto o tardi.
L’amore segue la sua strada travolgendo tutto ciò che trova sul suo passaggio.
Senza rimorsi. Senza rimpianti. Senza compromessi.

Alessandra D’Alessandro | Anime | Marco Del Bucchia Editore |
€ 16,50 | Pag. 195

Anna e Leo: qualcuno sostiene che il caso non esista (tutto ciò che ci accade nella vita succede per una precisa ragione) e forse è così anche per loro. Dunque nessuna coincidenza, nessun segnale, nessun destino: le nostre anime sanno prima di noi quale sia la direzione giusta da seguire. E se c’è del tempo da attendere non è certo un problema.

LA MIA OPINIONE

Amore. Quello nato piano piano, senza colpi di fulmine, senza gesti eclatanti. E quello che, invece, non ti aspetti; quello che ti piomba addosso in un giorno di pioggia qualunque. Un giorno che ti condiziona l’intera esistenza.
Scelte. Quelle fatte per accontentare gli altri. Quelle fatte per non procurare dolore agli altri. Quelle fatte mettendosi da parte, in secondo piano, non pensando a ciò che potrebbero poi significare per noi.

Anna è una ragazza diversa dalle altre della sua età: ama stare in casa a guardare film vecchi, quelli in bianco e nero, o a leggere uno dei tanti libri presenti nella sua camera; ama scrivere, appuntare in fogli sparsi i suoi pensieri, attimi di vita passeggeri. Non le piace uscire e andare in giro per i pub, come fanno tutti i suoi coetanei, eccezione fatta per la sera in cui ha conosciuto Luca.
Quella sera, Anna accetta l’invito di Lisa – la sua migliore amica – a uscire, nonostante lei non volesse. Con loro c’è anche lui, Luca: un ragazzo che saluta solo con una stretta di mano chi non conosce, un po’ sulle sue. Militare giunto a Roma dopo aver scelto di non prestare servizio nella caserma vicino alla sua città, chiedendo il trasferimento. Tra loro nessun colpo di fulmine, nessun cuore accelerato, nessuna palpitazione. Solo una storia nata lentamente, un sentimento cresciuto in maniera graduale. Poi lui parte per una missione, nonostante il parere contrario di Anna. Ed è proprio durante la sua assenza che Leo piomba nella sua vita. In un giorno di pioggia qualunque, il suo ciao lascia Anna senza parole. Un ciao diverso, detto in modo particolare.

E poi mi ha detto ciao, ma non era un ciao normale.
[…]
Dice ciao, ma sembra voglia dire molto altro. E poi non è che lo dica proprio, sembra quasi che lo sussurri.

Leo è il suo opposto: lei timida e insicura, lui sfacciatamente sicuro di sé; lei la classica brava ragazza, lui il classico bello e dannato; lei tiene tutto sotto controllo, lui ama l’improvvisazione, il brivido dell’inatteso.
Per quanto voglia, non riesce a staccarsi da quel ragazzo tanto diverso da ciò che è la sua vita: insieme sono sorrisi, risate, complicità, spensieratezza, leggerezza.
Luca, però, c’è. È il suo ragazzo e, quando torna dalla missione, gli racconta ciò che è successo in sua assenza. Tutto ciò che è accaduto. Dopo un periodo di negazione, di silenzio, torna ma, invece di affrontare la questione spinosa, le chiede di sposarlo. Una sera qualunque, senza preavviso, senza anello, senza atmosfera e senza intimità, in mezzo alla strada, davanti a persone sconosciute. Così, nel nulla. La scelta di Anna è quella dettata dal senso di colpa, dalla paura: una risposta positiva, data solo per non procurargli altro dolore.
Una scelta che le condizionerà la vita, che la obbligherà a giornate apparentemente serene ma – in realtà – infelici. Perché quando si è bloccati in una storia finita, portata avanti senza presupposti, senza desideri in comune, si vive solo nell’infelicità, nell’insoddisfazione, nell’accontentarsi.
Ma dopo vent’anni, le strade di Anna e Leo si rincontrano, casualmente, in una stazione e sembra che il tempo non sia mai trascorso. La loro intesa è sempre quella di quando erano dei giovani ragazzi.

Anime è un romanzo di amore, quello vero e quello apparente, di amicizia, di scelte, di dolori, di passato e presente che si intrecciano, di famiglia, di infanzia. Ma è soprattutto un romanzo che parla di anime legate indissolubilmente da un filo, anche quando si trovano a chilometri di distanza.
Questo è il secondo romanzo di Alessandra D’Alessandro e sono contenta di constatare la sua crescita rispetto al suo esordio (QUI la recensione): la sua scrittura è bellissima – e lo avevo già notato nel precedente libro – ma, a differenza di Un altro amore, ho trovato un’autrice più matura, in grado di creare una storia più intrecciata, con più personaggi e tutti ben caratterizzati, con passato e presente che si incastrano alla perfezione, non lasciando nulla al caso. Riesce a far percepire il calore della famiglia, la rassegnazione che caratterizza la protagonista da adulta e l’amore che, invece, prova da ragazza. Un romanzo, una storia, che si legge in pochissimo tempo grazie anche al suo stile pulito e chiaro.

Coraggio. A volte è solo il coraggio a rendere possibile anche ciò che pensavamo non lo fosse.

Il coraggio di scegliere per sé stessi, per ciò che ci fa stare bene, per riprendersi ciò che era nostro al momento sbagliato. Il coraggio di fare una scelta che precedentemente non abbiamo avuto la forza di fare. Il coraggio di rimediare. Perché le seconde possibilità non riescono ad averle tutti e, quando ci capitano, dobbiamo essere pronti a coglierle.

Gifted by Alessandra D’Alessandro

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