[RECENSIONE] Solo Dio è innocente di Michele Navarra

[RECENSIONE] Solo Dio è innocente di Michele Navarra

La vita era tutt’altro che perfetta. Spesso, troppo spesso, si rivelava essere ben peggiore del peggiore incubo, un arido e desolato inferno pieno di gente disperata, che vagava confusa lungo una strada senza uscita lastricata di dolore e sofferenza.

 Michele Navarra | Solo Dio è innocente | Fazi Editore | € 16,00 | Pag. 248

L’assassinio di un ragazzo nella terra appartata e misteriosa del Gennargentu, dove il codice barbaricino è ancora una realtà difficile da contrastare, da avvio a un’indagine complessa, piena di azione e di suspense.
Legal thriller, genere che in Italia vede in Gianrico Carofiglio un punto di riferimento imprescindibile, e che ha come maestri indiscussi John Grisham e Scott Turow, questo libro ragiona sui meccanismi del processo penale nostrano, molto diverso da quello d’oltreoceano, ma ugualmente appassionante.
Nella Sardegna profonda, tra le alture della Barbagia, l’omicidio a sangue freddo di un quindicenne riapre vecchie ferite. La faida implacabile che oppone da sempre due famiglie rivali sembra non risparmiare proprio nessuno. Il principale sospettato del delitto, Mario Serra, ha già alle spalle una lunga storia di crudeltà e di sangue, forse troppo per poter credere che vi sia ancora un briciolo di umanità in lui. Questo è il dubbio che tormenta l’avvocato incaricato della sua difesa, Alessandro Gordiani, che, dal suo studio di Roma, parte per l’isola in vista di un processo che minerà le sue convinzioni sulla natura umana e sulla giustizia, che non sempre coincide con il giudizio espresso in tribunale. Costretto a immergersi in una società antiquata e omertosa, Gordiani si sposterà tra Roma e la Sardegna per prepararsi, anche emotivamente, a un complicato processo penale.

LA MIA OPINIONE

A Fonni, un paesino dell’alta Sardegna, anche se di rado, veniva applicato il cosidetto codice barbaricino. Questo codice, questa regola muta, permetteva l’applicazione di una vendetta per un torto subìto. Ed è proprio quello che è stato messo in atto in passato tra le famiglie Rutzu e Serra, rivali da generazioni.
In paese tutti sanno e tutti tacciono.
Quando una mattina Gregorio, figlio minore di Vittorio Rutzu, muore a seguito di uno sparo, sembra che la storia si stia ripetendo. I sospetti si concentrano subito su Mario Serra: un uomo pericoloso, di cui tutti hanno paura. Un uomo senza scrupoli, che in passato ha già ucciso. Tenendo conto della testimonianza di Davide, fratello maggiore di Gregorio, che ha dichiarato di aver visto un uomo che zoppicava allontanarsi dal luogo del delitto – essendo questa una caratteristica, un’invalidità che caratterizza il nemico della sua famiglia -, e delle minacce rivolte alla famiglia Rutzu, dopo che quest’ultimo lo aveva affrontato davanti a tutti, l’arresto nei confronti di Serra è scattato immediatamente.
Ma è stato davvero lui? Nonostante la sua famosissima pericolosità, davvero sarebbe in grado di uccidere un ragazzo di quindici anni, con freddezza e lucidità? Anche se… il codice barbaricino non risparmia nessuno!
Alessandro Gordiani, un avvocato romano scelto dalla famiglia Serra per la difesa del loro parente, dovrà scoprire se il suo assistito stia dicendo la verità o se, in qualche modo, sia coinvolto in questo terribile omicidio. Gordiani è un avvocato penalista diverso dagli altri: non riesce ad accettare tutti i casi che gli vengono sottoposti; per lui, non tutti i criminali sono uguali. Ci sono quelli indifendibili… e quelli che uccidono a sangue freddo i bambini, fanno parte di questa categoria. Accettare questo caso, per lui, è davvero complicato e lo porterà in una spirale di dubbi concentrati sulla natura umana e sull’efficacia della giustizia.
Intanto che la polizia svolge le sue indagini, e l’avvocato Gordiani le sue in privato, viene allo scoperto qualche segreto. C’è qualcun altro che potrebbe voler difendere il proprio nome, il proprio onore, la propria dignità. I sospetti accrescono e nessuno è innocente.

Solo Dio è senza peccato. Solo Dio è innocente. E forse nemmeno lui.

Solo Dio è innocente è un legal thriller ambientato tra la capitale e un paesino sardo, dove l’onore e il rispetto sono importantissimi. Lo stile scorrevole e appassionante di Navarra rende questo libro coinvolgente e impossibile da mettere giù, complici poi le frasi alla fine di ogni capitolo. Dubbi e voglia di sapere sono quello che destano e il lettore non può far altro che assecondare questa sete di curiosità. Questo ha fatto sì che io leggessi questo romanzo in una manciata di ore, in totale.
L’autore è stato bravissimo nel far percepire il clima di omertà, paura, consapevolezza, che aleggia a Fonni. Il terrore costante di dire o fare qualcosa di sbagliato che possa scatenare una guerra tra famiglie. Una sorta di vendette e omicidi continui. Oltre a far sentire questo al lettore, lo ha introdotto nei tribunali, guidandolo nelle pratiche che si svolgono durante le indagini, nei sentimenti contrastanti che albergano negli avvocati coinvolti.

Ci sono state scene che mi hanno fatto male, scene da cui sono stata obbligata a chiudere gli occhi ed estraniarmi. Uscire mentalmente da quella determinata situazione. Rientrarci in punta di piedi.
Il codice barbaricino, poi, è pesante, difficile da digerire, ma – purtroppo – in alcuni posti ci si ricorre tutt’ora. Radici, rivalità difficili da cancellare, da estirpare. E ti fa rendere conto di quanto le persone possano essere malvagie. In questo legal thriller viene descritto benissimo e ti fa comprendere l’entità della sua portata.

Il finale non è di quelli scoppiettanti, ma ti fa capire e ragionare molto. Ti ricorda che non esistono vinti e vincitori, non esclusivamente, non sempre. Qualche volta a perderci sono tutti, chi in un modo e chi in un altro. In questa storia fatta di vendette, dolore, sofferenza, la persona che ci perde di più è Anna, la moglie di Vittorio Rutzu. Il perché lo lascio scoprire a voi. Da soli.

Gifted by Fazi Editore

Link Amazon cartaceo: https://amzn.to/3ePFnAZ

Link Amazon eBook: https://amzn.to/2CXRZJe

Piaciuto l'articolo? Condividilo!

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: