[RECENSIONE] Annabelle di Lina Bengtsdotter

A volte tornare è l’unico modo per chiudere con il passato. Avere diciassette anni. Rubare il vestito celeste alla mamma per andare a una festa. E poi sparire nel nulla. Annabelle svanisce così, senza un motivo e in apparenza senza lasciare traccia. La famiglia, gli amici, i vicini: nessuno nella piccola comunità di Gullspang, sprofondata…

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