[RECENSIONE] Dieci piccoli indiani di Agatha Christie

[RECENSIONE] Dieci piccoli indiani di Agatha Christie

C’era qualcosa di magico in un’isola: bastava quella parola a eccitare la fantasia. Si perdeva contatto col resto del mondo, perché un’isola era un piccolo mondo a sé. Un mondo, forse, dal quale non si poteva tornare indietro.

 Agatha Christie | Dieci piccoli indiani | Mondadori | € 9,00 | Pag. 176

Dieci persone estranee l’una all’altra sono state invitate a soggiornare in una splendida villa a Nigger Island, senza sapere il nome del generoso ospite. Eppure, chi per curiosità, chi per bisogno, chi per opportunità, hanno accettato l’invito. E ora sono lì, su quell’isola che sorge dal mare, simile a una gigantesca testa, che fa rabbrividire soltanto a vederla. Non hanno trovato il padrone di casa ad aspettarli. Ma hanno trovato una poesia incorniciata e appesa sopra il caminetto di ciascuna camera. E una voce inumana e penetrante che li accusa di essere tutti assassini. Per gli ospiti intrappolati è l’inizio di un interminabile incubo.

LA MIA OPINIONE

Se non avessi deciso di partecipare alla #readchristie2020 (trovate le info sui profili Instagram di @libriamociblog, @radicalging e @officialagathachristie), non so quando avrei letto questo libro. Era lì, nella mia libreria, da non so più quanto tempo e non ho mai deciso di leggerlo. Per questo mese, la tappa prevedeva un libro che le ha cambiato la vita e, inizialmente, ero indecisa tra tre. Poi ho pensato “Visto che quello che ho già, per questa tappa, va bene, perché non approfittarne?”. È così che ho deciso finalmente di fare la sua conoscenza.

Dieci persone, tutte completamente diverse tra loro, vengono invitate a trascorrere una settimana a Nigger Island, nel Devon. Nessuno di loro sa chi sia la persona che li ha invitati e nessuno sa per quale motivo. Dopo cena, mentre l’imbarazzo iniziale sta scemando lasciando il posto alla disinvoltura, improvvisamente una voce potente e inumana – che viene fuori da un grammofono – li accusa tutti di essere degli assassini. E così capiscono cosa li rende tutti uguali: gli omicidi. Per l’esattezza, degli omicidi non punibili dalla legge.

Chiunque sia la persona che ci ha attirato qui, quella persona si è presa il disturbo di scoprire molte cose che ci riguardano personalmente.

Quindi quella che è stata tesa è una trappola con un solo scopo: fare giustizia dove la legge non è riuscita ad arrivare.
L’unico modo per salvarsi è rimanere tutti uniti, ma tra loro iniziano a sorgere i primi dubbi e i primi sospetti. Perché tutti loro potrebbero essere vittime e carnefici.

Dieci piccoli indiani è stato, per me, il primo approccio ad Agatha Christie e sono rimasta soddisfatta e stupita. Un genio nel creare intrecci, nel fare delle insinuazioni che si imprimono nella mente del lettore e che – in qualche modo – lo condizionano, nel rendere il romanzo dinamico, mai noioso; nel dare la sensazione di soffocamento, di trappola, di essere senza via di scampo. I ragionamenti che ti porta a fare nel cercare di capire chi sia questa persona misteriosa, con un finale che ti lascia a bocca aperta. Un genio assoluto anche lì: chi mai avrebbe pensato a ciò?

Un libro che non pecca in nulla: uno stile scorrevole, coinvolgente, che ti tiene incollato alle pagine; personaggi bellissimi e ben costruiti; dialoghi, narrazioni e descrizioni ben calibrati. Non riesco a trovargli un difetto. L’unica parola che mi viene in mente, se penso a questo romanzo, è: GENIALE. Non trovo altro modo per descriverlo.

Qualora non lo aveste ancora letto, recuperatelo. Recuperatelo subito! Una cosa del genere non si puù assolutamente perdere!

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2 Replies on “[RECENSIONE] Dieci piccoli indiani di Agatha Christie

  1. Adoro Agatha Christie! Grazie a lei ho scoperto l’amore per la lettura, i suoi gialli classici sono autentici gioielli…mi hai fatto venire voglia di rileggerlo, nonostante io sappia già come si conclude, solo per tuffarmi in quelle atmosfere così speciali che solo lei era in grado di ricreare sulla carta!

    Paola

    1. Per me è stato il primo approccio e, quindi, una bellissima scoperta! Grazie a questa Challenge riuscirò a scoprire altri suoi lavori e non mi fermerò più… è un vero genio! Questo libro è rientrato praticamente tra i miei preferiti!

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